
Giona A. Nazzaro
Direttore artistico del Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.
Tra i 21 titoli in concorso per il Leone d’Oro 2021, cinque italiani, tre produzioni Netflix, grandi ritorni e autori su cui scommettere: uno sguardo alle opere in gara.
ESTATE VIOLENTA di Valerio Zurlini [1959]
Comunque vi si entri, il primo capolavoro convinto di Zurlini si apre con lo sguardo di chi ha capito la vita e il cinema. Se non fosse per il titolo non lo si ricorderebbe come un film di spiaggia. Eppure esso inizia...
Hilal Baydarov è stata una delle poche sorprese che il cinema ha riservato prima che la pandemia azzerasse tutto e il regista azero affiorasse a Venezia nel 2020 con In Between Dying. Rivelato a Visions du réel con When the Persimmons Grew, documentario sui generis incentrato...
Un premio alla carriera, anche se il destinatario del riconoscimento è in piena attività e attraversa una delle sue fasi creative più entusiasmanti, tende sempre a semplificare la portata dell’opera del premiato. Come se i molteplici aspetti dell’opera di un artista si ritrovassero riassunti...
La più grande furbizia delle cose intelligenti è quella di apparire inevitabilmente stupide. Si tratta di una questione di apparenze che, come ben sappiamo, è più urgente della sostanza. Quentin Dupieux, da questo punto di vista, è in netta controtendenza rispetto ai suoi connazionali, e ha...
«Tutto è già stato detto», mi diceva Kevin Jerome Everson in una conversazione di qualche tempo fa. Letteratura, arte, cinema, musica hanno detto tutto quel che c’era da dire sulla direzione presa dagli Stati Uniti (e quindi dal mondo). Quindi perché meravigliarsi se tutto va male? Il cinema,...
Come si racconta una comunità oggi? E cosa significa documentario e messa in scena? A queste domande - che sono anche questioni teoriche - Francesca Mazzoleni offre una risposta a dir poco entusiasmante. Nel raccontare la vita delle famiglie che popolano l’Idroscalo di Ostia, la giovanissima...
Soderbergh è l’unico cineasta statunitense che sia riuscito a intrecciare le ragioni del cinema no budget con le richieste dello star system e una prolificità da professional hollywoodiano da prima della rivoluzione. Queste tre correnti rappresentano capitoli diversi della storia del...
Dopo la delusione del sequel Godzilla II - King of the Monsters, la preoccupazione che Godzilla vs. Kong risultasse in un altro indigesto cocktail di grafica digitale e poco altro era piuttosto alta. Adam Wingard, che vanta al suo attivo il divertente slasher You’re Next...
Lois Patiño è il capofila del cinema cosiddetto “galiziano”. Un cinema semidocumentario, volutamente sospeso in una dimensione contemplativa in cui il paesaggio diventa personaggio e le figure umane segni e presenze fantasmatiche. Figura ricorrente nei festival a partire dal suo celebrato ...
Ogni qual volta Jean-Luc Godard riscrive la storia della nouvelle vague (e questo sarebbe un libro/film interessante da fare…), l’unico nome che non viene mai messo in discussione è quello di Jacques Rivette. In passato c’erano stati screzi con Rohmer, per esempio, e nella...
Un colpo di stato durante il matrimonio di una rampolla dell’aristocrazia messicana. La servitù è parte del complotto. I ricchi vengono falcidiati senza pietà. La promessa sposa, che si era allontanata per portare dei soldi all’anziano domestico che ne ha bisogno per un intervento chirurgico,...
Il manierismo elegante di film come Aferim! (2015) e Scarred Hearts (2016) ha lasciato il posto a un luddisimo cinematografico dichiaratamente… ludico che nella polemica frontale verso l’involuzione politica della Romania ha offerto nuova linfa al cinema di Radu Jude. Il film...
Tratto dall’omonimo libro di Nico Walker, ispirato all’esperienza bellica in Iraq dell’autore, reduce affetto da sindrome da stress post traumatico, eroinomane, dipendente da ossicodone e altre sostanze chimiche e farmaceutiche, il film dei fratelli Russo si offre come un testo chiave per...
Matthew Rankin è il cineasta canadese più interessante del momento. I suoi corti ne hanno fatto uno dei nomi più imprevedibili in attività. Profondo conoscitore dell’esperanto (non c’entra - o forse sì - ma diverte notarlo…), abilissimo nel manipolare tecniche e formati eterodossi, riesce a...
Nel 1997 Kurt Cobain era morto da tre anni e il rock stentava a riprendersi dallo shock. Cobain, che in vita era stato attentissimo a non fare mosse false, con la sua morte si consegna alla macchina del packaging infinito. Quando Cobain muore, nonostante i Public Enemy, la musica è...
Un film che sfida le definizioni classiche: né finzione, né documentario (classico). Pennetta racconta - meglio: osserva - le vite parallele di due ragazzi che il mondo non contempla. Uno raccoglie ferro nelle discariche, l’altro, nigeriano, vive all’ombra di una chiesa. Entrambi sono esclusi....
Una casa ritratta in una foto risalente al 1919. Jamna, un villaggio sperduto fra Ucraina e Polonia. A partire da pochissimi elementi, Roubini si mette sulle tracce del nonno emigrato in Italia nel 1957. Le persecuzioni naziste, la morte, e una storia da sottrarre alla rimozione. La sguardo...
Anna vive per le strade di Mosca. Vittima di abusi domestici, dopo una rapina finita male e un inseguimento automobilistico finito peggio (ma coreografato da David Julienne), viene reclutata dal KGB. Un remake di Nikita, insomma. Luc Besson svolge e riavvolge il nastro del tempo. Lo...
IN ALTRI TEMPI AVREMMO AFFERMATO, SENZA PENSARCI TROPPO, CHE IL CINEMA DI LUC BESSON È “FEMMINILE” SE NON ADDIRITTURA “FEMMINISTA”. E ci saremmo sbagliati. Ma non se ne sarebbe accorto nessuno. Il che è in sé parte del problema. Avremmo edificato una teoria autoriale a tutto...
Syllas Tzoumerkas è un talento interessante ma sommerso, o poco frequentato. Esordisce con Homeland nel 2010 alla Settimana della critica a Venezia, dopo essersi fatto un nome con il corto The Devouring Eyes fra la Cinéfondation di Cannes e il festival Karlovy Vary dove vince...
Gli anni 70 sono un teatro edipico. Ed è tutta una questione di padri e figli. Il padre (Pierfrancesco Favino, magistrato sotto scorta) è una scena primaria, retta da una madre assente. Il figlio - come si evince dalle parole della PFM - è in cerca di se stesso e osserva tutto da dietro un...
La "questione" palestinese è ormai (ridotta a ?) "memoria fotografica". Oggetto di una mostra allestita in un locale di Haifa a ridosso di un passaggio ferroviario. Le fotografie del conflitto disposte lungo le pareti è come se incorniciassero le vite di tutti i personaggi che ruotano nel...
Che cosa è il cinema? Cosa ha significato? Philippe Garrel lo sa. Sa che il cinema è esistito. Il sale delle lacrime, che titolo magnifico!, è una storia del cinema – vissuta dalla prospettiva della nouvelle vague – nelle cui articolazioni sembrano riverberare le parole e i pensieri...
Intervista ci sembra il piccolo film segreto di Fellini, giunto in fine di carriera a sigillare con una leggerezza ironica e divertita una filmografia esemplare. La cifra è quella del falso documentario, già sperimentata con grande successo con Roma. Maestro delle cerimonie...
La definizione “cinema del reale”, che fa sorridere i sostenitori del “tanto tutto il cinema è reale e documentario”, vanta se non altro il merito di porre due domande: una sul cinema e l’altra sulla presunta realtà. Si potrebbe dichiarare immediatamente che...
La parola chiave è “intersezionalità”: da Kimberlé Crenshaw passando per Reni Eddo-Lodge, il razzismo non è solo il razzismo. Le forme di esclusione non agiscono indipendentemente ma sono interconnesse e creano un sistema di oppressione che riflette l’intersecarsi di molte forme di disparità....
THE COMPLETE 1969 RECORDINGS KING CRIMSON, DGM, DA €153
Dopo una serie infinita di ristampe, protrattasi negli anni per regalare nuove esperienze di ascolto del capolavoro In the Court of the Crimson King, arriva l’orgia definitiva, con la raccolta di tutte le...
Osservando da vicino il vero J.D. Vance (al secolo James Donald Bowman) si scopre che il personaggio, interpretato nel film di Ron Howard da Owen Asztalos e Gabriel Basso, è vicino agli ambienti del partito repubblicano, vanta frequentazioni con l’ideologo religioso e tradizionalista Rod Dreher...
Iniziamo dalla quasi fine. E cioè da H.P. Lovecraft. Uno dei meriti della serie tv creata da Misha Green e prodotta da Jordan Peele e J.J. Abrams che ha reinventato l’omonimo romanzo di Matt Ruff (sul viaggio di un giovane afroamericano negli Usa degli anni 50) è avere osato affrontare la...