Giulio Sangiorgio

Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

Cineteca - FilmTv n° 34 / 2018

New York. La morte di quattro poliziotti in un blitz sospetto scoperchia il vaso di Pandora: crimine e legge condividono gli stessi interessi, scendono a patti. Lo stato delle cose si riflette su una famiglia che presta alla polizia tutti i propri uomini. È Natale, a New York. Buon periodo...

Editoriale - FilmTv n° 34 / 2018

159 votanti. 50 registi, 109 tra critici, storici e docenti di cinema. Ognuno chiamato a scegliere i dieci migliori film della storia del cinema italiano. Questo il sondaggio estivo di Film Tv, nato da un’insofferenza crescente: quella verso la mancanza di passato che contraddistingue il nostro...

Cineteca - FilmTv n° 33 / 2018

Morti strane ed inquietanti nelle città americane sfuggono alla ragione e sconvolgono le menti delle persone. Non si tratta (banalmente) di un’opera catastrofico ecologista. Pensateci: come potrebbe il vento assassino provocare blackout, bloccare i trasporti, manomettere le comunicazioni?...

Cinelab: Intervista - FilmTv n° 33 / 2018

Esce il 22 agosto 2018 La settima musa di Jaume Balagueró (quello di [REC], per intenderci). Una storia d’amore e d’orrore, sul lato oscuro dell’arte. C’è chi dice sia un film alla Argento. Chi ne parla come di uno sciatto prodotto da cestone...

Punti di vista - FilmTv n° 32 / 2018

Hereditary (recensioni sul  Film Tv n. 30/2018) di Ari Aster è ambientato nello stesso universo dei film di Jason Blum. Cioè un luogo in cui i personaggi sono in tensione tra serio e parodico, tra il qui e ora e il rimando al cinema passato. Essere o essere...

Cinerama - FilmTv n° 31 / 2018

Shaun (nome ambiguo, come stereotipo della final girl vuole) è madre di due figli e figlia di un padre ucciso nel prologo di questo scarto di fine stagione che presenta un pregio: scarse premesse, poco preambolo, nessuno spreco, come in un porno 2.0. Giunta nella casa paterna...

Editoriale - FilmTv n° 31 / 2018

Ci si dimentica diverse cose, ultimamente. I fondamenti della democrazia, per esempio, per cui basta un hashtag in un tweet per procedere alla chiusura dei porti invece che la firma di un decreto. Oppure quei due o tre caratteri che, andando oltre il mero dettaglio dell’essere o meno vertebrati...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 31 / 2018

Non è difficile capire perché Bruno Dumont sia tanto amato e ammirato dai registi (i registi che pensano al cinema come arte, e non solo come a uno strumento per illustrare storie) e poco o nulla compreso dai critici (italiani, in primis). Non è difficile, ma è così evidente che non ve...

Cineteca - FilmTv n° 30 / 2018

La madre di Sidney è stata uccisa un anno prima, il padre è sempre assente per lavoro e il suo ragazzo la sta spingendo a fuggire di casa. Un omicida seriale, nel frattempo, ha la passione per i film dell’orrore. Anni 70. Wes Craven fa dell’horror materiale politico, crea oggetti...

Cinerama - FilmTv n° 30 / 2018

Storia di Dwayne Johnson: proveniente dal wrestling, è in primis sfruttato come puro corpo ottuso (Il re scorpione) e iconico (Southland Tales), poi riscritto sotto il segno del cinema ludico e infantile (e antierotico) imperante, disneyficato nel senso ignobile del...

Cinerama - FilmTv n° 30 / 2018

Classe 1987, formazione sui set di Tarantino, Besson, Allen, Mathieu Turi esordisce sotto l’egida dell’enfant prodige del cinema di genere transalpino da export, ovvero Xavier Gens, regista di Frontiers e dell’inedito da noi Cold Skin. La storia: in un set post-apocalittico,...

Servizio - FilmTv n° 30 / 2018

Un dialogo con Rossana Rossanda. «Quarant’anni di lavoro a pochi metri l’una dagli altri fanno più che un’amicizia», dice lei nella prefazione. Gli altri sono Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri, critici storici del suo, del loro “il manifesto”. Riecco, riedito da Bompiani (grazie al curatore...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 29 / 2018

La memoria non è un enigma, al tempo di Anon. I ricordi sono file, rintracciabili, riguardabili da tutti. Le immagini del vero sono indistinguibili dalle visioni del passato. Ognuno è schedato. Nome, cognome, professione. Riconoscimento facciale. Memoria condivisa. È la società...

Editoriale - FilmTv n° 29 / 2018

«Cerco l’estate tutto l’anno/E all’improvviso eccola qua». Bene? No, non direi. Io la odio, l’estate. Non tanto quell’«estate/[...]calda come i baci che ho perduto/[...]piena di un amore che è passato», cioè l’estate dei versi di Bruno Martino (uno a cui la stagione deve aver giocato brutti...

Cineteca - FilmTv n° 28 / 2018

Christian e Tara, Gina e Ryan. Doppia coppia: un produttore e la sua compagna, la segretaria e l’attore raccomandato. Quando Christian scopre il rapporto nascosto che lega Tara e Ryan, si innesca l’effetto domino di delitti e castighi. Sono modi e frasi rituali quelli che abitano The...

Cinerama - FilmTv n° 28 / 2018

«Giove ha 67 lune. Si pensa che una delle lune abbia un oceano di acqua salata sotto la superficie di ghiaccio. Potrebbe essere l’origine di nuove forme vita. Questa luna è stata chiamata Europa». Chiaro, no? Didascalico: l’Europa potrebbe originare nuove forme. Ma è l’Ungheria al...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 27 / 2018

Rimontaggio di una webserie, è il quinto film su otto tratto da Lovecraft di uno dei migliori autori di cinema dell’orrore italiani. Il che significa uno capace di fare propria una materia respingente. Perché è triste, lo stato del nostro orrore: budget bassi, interpreti non noti e al limite...

Editoriale - FilmTv n° 27 / 2018

Se cercate un film su Netflix, scoprirete che il nome del regista è solo un dettaglio. Nella schermata Riepilogo, con le info su film e serie, ci sono la compatibilità coi gusti dell’utente, il cast, i generi di riferimento, e le caratteristiche. Anomalisa è «intellettuale/cupo/...

Servizio - FilmTv n° 27 / 2018

In quale momento Steven Soderbergh si è trasformato da cineasta postmoderno caro ai festival e non amatissimo dai cinefili in autore contemporaneo in grado di mettere d’accordo quasi tutti (compresi gli appassionati più radicali)? Probabilmente il cambio di paradigma è avvenuto con Che...

Editoriale - FilmTv n° 26 / 2018

Piaccia o non piaccia (e a me piace e non piace) Yorgos Lanthimos è un autore in grado di cogliere lo spirito del tempo. I suoi paradossi. Quando si presenta al pubblico festivaliero nel 2005, con Kinetta (abiurando a My Best Friend, l’esordio in commedia nera, commerciale e...

Servizio - FilmTv n° 26 / 2018

Esce, per Diabasis, Il discorso e lo sguardo - Forme della critica e pratiche della cinefilia (pp. 188, € 18) del nostro corsivista Roy Menarini, docente dell’università di Bologna e critico cinematografico. Cosa da non sottovalutare, perché permette uno strabismo, un oscillare tra...

Cinerama - FilmTv n° 26 / 2018

Vincitore del Torino Film Festival 2011 con l’esordio Either Way (poi rifatto in Usa da David Gordon Green con Prince Avalanche), Hafsteinn Gunnar Sigurðsson torna con questo opus n. 3 presentato alla Mostra del cinema di Venezia 2017, in Orizzonti. Di L’albero...

Cinerama - FilmTv n° 25 / 2018

«Chi cresce, chi adolesce, si divide», dice un verso di Valerio Magrelli. E Thelma cresce e adolesce in ritardo, quando è all’università e studia biologia, quando è lontana dai genitori che la educano secondo dovere e volere cristiano, quando sente, insostenibile, un desiderio taciuto. Che è...

Serial Minds - FilmTv n° 25 / 2018

«Poiché gli uomini bianchi non sanno/tenere a bada la loro immaginazione/gli uomini neri muoiono» (Citizen - Una lirica americana, Claudia Rankine, 66thand2nd, pp. 174, € 16). E non è difficile prendere queste parole come se ogni macchietta, ogni stereotipo, ogni figura di nero...

Editoriale - FilmTv n° 24 / 2018

2006. Lech Kowalski decide di girare un documentario durante la finale dei Mondiali di calcio tra Italia e Francia. Sceglie di non mostrare immagini della partita. Al contrario: risponde allo sguardo degli spettatori. Li guarda guardare. Un controcampo del campo da gioco. Sul tifo. Il doc si...

Cinerama - FilmTv n° 23 / 2018

Yoga & Co. non è solo una cultura largamente diffusa. È anche un mercato che risponde a uno dei bisogni paradossali del turbocapitalismo. Pagare per trovare il tempo libero nel ciclo produttivo che cancella il tempo libero, pagare per disciplinare il proprio corpo, pagare per badare al...

Cineteca - FilmTv n° 23 / 2018

In seguito a un atterraggio di fortuna, Kitai Raige ed il padre Cypher si ritrovano sulla Terra 1000 anni dopo la fuga cui furono costretti gli esseri umani a causa di un cataclisma. Poiché Cypher è seriamente ferito, Kitai deve spingersi in cerca di aiuto, muovendosi in un territorio a lui...

Servizio - FilmTv n° 23 / 2018

Dialogo con Marco Grosoli, assistant professor in Film studies alla Habib University di Karachi, in Pakistan, autore di Eric Rohmer’s Film Theory (1948-1953) (Amsterdam Univesity Press, lingua inglese), primo di due volumi dedicati a Rohmer critico e alla sua idea di politica degli...

Il Sassolino - FilmTv n° 22 / 2018

Mentre qui a fianco riassumiamo il palmarès cannense, ci togliamo un sassolino. La giuria presieduta a Cate Blanchett non s’è espressa come i preconcetti credevano. Perché no, la Palma d’oro non è andata a un film figlio del #MeToo, a un film al femminile, o quantomeno a un...

Intervista - FilmTv n° 22 / 2018

Da Anton Ego a Karl Marx, con un paradosso temporale. Prima il critico culinario che in Ratatouille della Pixar dice: «Io prendo la cucina seriamente: non credo che chiunque sia in grado di cucinare», sottointendendo che «il critico capisce la cucina meglio di chi la fa». Poi l’utopia...

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