
Matteo Marelli
Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»
Un merito che va riconosciuto a Dario D’Ambrosi è l’ostinazione con cui porta avanti la sua personale ricerca sulla follia: dalla scena - con la fondazione del Teatro patologico - al palco di Sanremo, passando per il cinema. Con questa nuova regia ha il coraggio di raccontare la “...
Un po’ di archivio, un paio d’inserti di fiction (frammenti ripresi da Indovina chi sposa mia figlia! di Neele Vollmar e Marina di Stijn Coninx), qualche pagina di fumetto, pizzichi di product placement (il logo Volkswagen spicca all’orizzonte) e molte memorie di...
Prologo. Scena I. «La casa di mio padre fu rasa al suolo/Nel millenovecentoquarantotto/Quando sulla nostra strada/Passarono gli israeliani». «Contempli l’usurpatore/La sua opera. La nostra fede/Userà le pietre che egli stesso ha divelto/Per fracassargli i denti». Si apre con il coro di esuli...
Uno degli strapiombi oscuri in cui precipita il mondo rovesciato del Carnevale è rappresentato dalla pubblica dissezione con l’incisore che smembra il corpo del cadavere e l’ostensore incaricato di mostrare i pezzi alla folla. La piazza come grande teatro anatomico. Succedeva a Bologna, e le...
Verso la fine del film, due collaboratrici mettono in guardia la protagonista dal rischio che i suoi laboratori dal di fuori possano apparire come una setta. Se i due registi avessero deciso di concentrare il lavoro sulla risoluzione di questo “conflitto”, probabilmente sarebbero riusciti a far...
«Questo non è un film. È un luogo dove la natura riconquista ciò che le appartiene. Un palcoscenico all’aperto». Così recita il cartello in apertura di questa rilettura “pandemica” del capolavoro shakespeariano diretta da Giuseppe Scordio, realizzata durante il confinamento del nostro scontento...
«Non ci credevano, la ritenevano un’assurdità,/ma venivano a saperlo da due, da tre, da tutti./[...] Era un giorno, un innocuo giorno, più innocuo/d’una decina di precedenti giorni tuoi./Si affollavano, allineandosi nell’anticamera,/come se allineati li avesse il tuo sparo./Tu dormivi, spianato...
«Avevo due paure». Il titolo del lavoro di Theo Putzu e Paolo Cagnacci è preso dall’attacco della poesia del partigiano Giuseppe Colzani, che continua così: «La prima era quella di uccidere/La seconda era quella di morire/Avevo diciassette anni». Oggi, a 80 anni dalla nascita della Repubblica...
Happening. Performance. Nuova spettacolarità e nuova originalità. Il teatro fuori dal teatro, fuori dai luoghi rituali, dai circuiti professionali o istituzionali; il teatro che tracima dalla scena, che pensa la città come opera e lo spazio urbano come rito, liturgia spettacolare. Ma...
Com’era successo con iGirl (ne abbiamo parlato su Film Tv n. 13/2026), in scena, di nuovo, una donna sola. Anche lei abita un paesaggio di rovine, per l’esattezza di spazzatura. Come l’Angelus Novus dipinto da Klee, «ha il viso rivolto al passato», così lo racconta Walter...
Pippo Delbono entra in un campo profughi. Con sé soltanto una minuscola macchina da presa. Davanti a quei poveri cristi, decide, invece di raccontarli, di lavorarci assieme, di mettere in scena la vita di Gesù. Am(iam)o Delbono perché non teme di sfidare il buon senso, il buon gusto, la...
Sciatunostro ha la forza e la sincerità di una promessa d’amicizia urlata dalla cima di uno scoglio, d’estate, controvento, quando la sola cosa che conta è il desiderio di restare fianco a fianco. «È l’essere presenti a se stessi insieme all’altro», ci racconta Leandro...
«Alla notizia della morte di Jean Rouch, maestro del Disordine, mi chiedo: i suoi folli maestri dicono qualcosa anche su di me, sulla mia storia? Non lo so spiegare, ma qualcosa di non formulabile, quasi d’inverecondo, mi spinge a riconoscere in alcuni artisti teatrali del passato dei maestri...
Napoli, 1983. Due fatti sconvolgono la vita dei ragazzi all’interno dell’istituto penale per i minorenni di Nisida: l’arrivo, a causa di danni subiti dal penitenziario femminile di Pozzuoli, di un gruppo di detenute e quello di Eduardo De Filippo, che, da poco nominato senatore a vita, vuole...
Terminati i titoli di testa che dichiarano subito il coinvolgimento in prima persona - dalla regia alla scrittura fino all’interpretazione - dei tre protagonisti della storia di cui saremo testimoni, Leila si apre su un quadro fuori fuoco. Ai margini dell’inquadratura la voce del padre...
Agnese, studentessa sedicenne, viene molestata dal fidanzato di sua sorella Matilde. Il padre, scoperto il fatto, tenta di imporre con la minaccia nozze riparatrici, perché «più che ‘l dolor» può il decoro. Per il patriarca Vincenzo Ascalone nulla deve mettere in discussione l’onore e la...
«Che cos’è la felicità?». «Chi avete amato?/È stata una tortura?». «Ma è commovente/Il modo in cui/Le ossa di lei/Riposano tra le ossa/Delle braccia di lui». È un testo complesso iGirl di Marina Carr. Una voce di donna - che ricorda quel personaggio, un tempo...
Per gli occhi sconvolti di Miguel de Cervantes, sbarcato a Messina “storpiato” a vita dalla battaglia di Lepanto, Don Chisciotte è un’allucinazione. Disteso nel letto di un ospedale, nel fuoco di una torcia vede divampare il rogo su cui arsero i romanzi del «cavaliere dalla trista figura». È a...
«Abbiamo, nonostante tutto, bisogno di testimoni. E i testimoni hanno bisogno di avere il tempo dalla loro parte». Lo affermava Serge Daney nel 1989, sui “Cahiers du cinéma”. Il frammento è ripreso da un testo intitolato La rumeur du monde dedicato a Route One/USA...
Io sono un ingenuo (Gaber docet), o almeno un lettore ingenuo, perché appena trovo una bella idea mi ci butto come su un osso; sono troppo suggestionabile, credo a tutto, abbocco a tutti i mangimi, per esempio non volevo accettare - nemmeno di fronte all’evidenza - che Tito...
I Balcani durante tutto l’arco del Novecento sono stati un ininterrotto teatro di guerra. «Purtroppo nell’assurdità della guerra», afferma Mathias Énard, che con Zona s’è buttato a strapiombo nel racconto di quelle terre turbolente, «c’è l’eterno ritorno dell’uguale di cui parlava...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Matteo Marelli
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Racconta Paul Schrader che l’idea per la sceneggiatura di Taxi Driver l’ebbe in ospedale. Fu lì che gli venne in mente l’immagine del taxi/bara metallica con un uomo «intrappolato dentro che non sa come uscirne, che sembra sia in mezzo alla gente ma è disperatamente solo». Un’immagine...
Quando appare per la prima volta, nel primo numero di “Nathan Never” del giugno 1991, è una silhouette che prende forma da un’esplosione. Le bastano appena quattro anni per emanciparsi dal malinconico investigatore col ciuffo bianco e conquistarsi nel 1995 l’indipendenza editoriale. È da questo...
«Immagini in mezzo ad altre immagini. Pulsazioni, masse di energia. Forme a bassa definizione, pressioni che si ergono in un avanzamento drammatico». È in questi termini che Romeo Castellucci pensa e realizza il proprio teatro. È in questi termini che proviamo a presentare...
Rave. Sound system. Free party. Speed. Anfetamina. Mescalina. Cocaina. «Eroina: che nome! Sembra fatta apposta per farti venir voglia!». Cazzo-che-botta che fu Fuori vena, documelodramma di spudorata tenerezza, girato all’ombra di Grifi e Caligari. A 20 anni di...
Come Ripley all’inizio di Aliens - Scontro finale, un uomo si risveglia dall’ipersonno. Anche lui come Jim, il protagonista di Passengers, non ricorda chi è, perché si trova su un’astronave. Ma l’ambiente se da un lato lo terrorizza dall’altro gli riattiva...