Roberto Manassero
Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P. T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni culturali.
L'ennesima distopia e/o ucronia
di questi anni -...
Linosa, estate, due ragazzini, Ettore e Giovanni, amici per la pelle, uno biondo, l’altro bruno, uno slanciato, l’altro più piccolino, meno spigliato dell’amico - che fa pure immersioni con una coetanea - ma più affettuoso. Per loro è l’ultima estate insieme, perché da settembre Ettore sarà...
Alla fine è finita come tutti s’aspettavano, in un modo così scontato che nemmeno evocare la profezia che s’autoavvera serve a farci stare meglio. Fin da subito, calciatori, allenatori, dirigenti, commentatori (un consiglio per gli spettatori della Rai: sulle smart tv è possibile passare all’...
Certo che se nemmeno la più classica delle storie familiari (lui e lei non più giovani e con due figli piccoli che si lasciano e si rimettono insieme) riesce a sfuggire alla chiosa dell’«ispirato a una storia vera», non si capisce più a cosa, per gli americani, il cinema dovrebbe servire. La...
Sulla natura di Hundreds of Beavers, fatto con due soldi durante la pandemia e arrivato da noi con anni di ritardo e uno status acquisito di cult, ha scritto tutto o quasi il direttore Sangiorgio sul n. 11/2026. Quasi, perché tra gli infiniti riferimenti usati per descrivere...
Il “ballo delle pazze”, la consuetudine nella Parigi di fine Ottocento di organizzare una serata in cui le pazienti dei manicomi si mettevano in mostra per ricchi borghesi filantropi, era già al centro dell’omonimo film di Mélanie Laurent del 2021, immerso in un’atmosfera febbrile al limite del...
La coppia Mona Fastvold-Brady Corbet, qui a ruoli invertiti rispetto al precedente The Brutalist, lei regista e lui co-sceneggiatore, ha un’idea di cinema alta, per non dire grave, imbevuta d’autorialismo e storicismo. Nel raccontare la vita di Ann Lee, fondatrice nel tardo XVIII...
Hors du temps, dice il titolo originale: fuori tempo. Eppure dentro una casa, l’ennesima nella filmografia di Assayas, che da sempre cerca un equilibrio tra la fuga e la ribellione (nei film sulla giovinezza: Désordre, L’eau froide, Qualcosa nell’aria...
Christian Petzold è il segreto meglio custodito del cinema contemporaneo: uno dei massimi registi contemporanei che però non ha mai trovato la definitiva consacrazione a livello internazionale. Noi però che lo amiamo tantissimo - per il suo cinema così semplice e chiaro, così leggero e insieme...
Presentato al Festival di Cannes nel 2023 (nella sezione collaterale dei film sulla spiaggia, ché in selezione ufficiale c’erano la Pixar di Elemental, Fuori concorso, e un prodotto più d’autore come Il mio amico robot di Pablo Berger, tra gli Special Screening), Mars...
In un corto del 2000, The Train Stop, l’allora pressoché sconosciuto Sergei Loznitsa, regista bielorusso cresciuto nell’Ucraina sovietica, filmava decine di persone ammassate nella sala d’attesa di una stazione, intente a dormire in una luce dai contorni sfumati e sognanti. Era una...
Il bello delle teorie del complotto, che sono sempre costruzioni intellettuali per interpretare la realtà, è la loro assoluta mancanza d’aderenza alla realtà stessa. Che funzionino o meno, alla fine funzionano sempre. E così è la vita di chi le propina, prima a sé stesso, convincendosi delle...
Come ha raccontato nel documentario Retratos fantasmas, che partendo dai ricordi della casa di famiglia a Recife e dalle immagini di film casalinghi arrivava a mostrare decine di vecchie fotografie di cinema ormai scomparsi della sua città, Kleber Mendonça Filho è un collezionista: di...
Nella classifica dei libri dell’anno sul n. 52/2025, mettendo al primo posto Quello che possiamo sapere (Einaudi, pp. 376, € 21, traduzione di Susanna Basso) scrivevamo: «Il solito Ian McEwan». Un po’ annoiati, forse, ma stupefatti di fronte a un altro...
Metronom era il titolo della trasmissione radiofonica che il giornalista e musicista rumeno Cornel Chiriac, esule rifugiato a Monaco di Baviera, conduceva nei primi anni 70 sulle frequenze di Radio Free Europe, l’emittente radiofonica creata dalla CIA come parte di una guerra...
Ogni tanto torniamo su Konrad Wolf, grande regista dimenticato di quel paese scomparso che è stato la Repubblica democratica tedesca. Wolf è il nome più illustre di una cinematografia che nei suoi quarant’anni di vita ha saputo trasmettere la complessità, l’idealismo, le...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Roberto Manassero
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Del box office (dominato da Lilo & Stich e con le abituali saghe, sequel, adattamenti di cose extracinematografiche e adolescento-centriche, ma con tre italiani nella top 10) parleremo nell’Annuario (in uscita a febbraio). E di quello che credo...
Ciascuna persona è e può essere tante cose. Un nome, per esempio: Fernando, Manuel, Milena, Olga. O un paese: la Spagna, la Serbia, il Portogallo, l’Angola. O ancora un posto: un appartamento, una villa, un mandorleto, un bar. Ma cos’è che rende le persone ciò che veramente sono? I nomi delle...
«Ho visto ieri Effetto notte. Probabilmente nessuno ti dirà che sei un bugiardo, così lo faccio io». Inizia così la famosa lettera che Jean-Luc Godard scrisse a François Truffaut, sancendo la definitiva rottura tra i due ex amici ai tempi in cui il primo portava avanti il progetto di...
E se la cinefilia fosse un modo per tenere a bada l’ansia, una mania di controllo e di gestione del disordine interiore? E se sentire il bisogno di entrare in una sala per osservare vite altrui fosse un modo per resistere alla tentazione del suicidio? Domande implicite che, specie se si soffre...
La nuova onda del cinema rumeno - emersa a inizio Duemila e a oggi una delle forme più riconoscibili assunte dal cinema contemporaneo - è nata inevitabilmente nel segno della Rivoluzione e della necessità di fare i conti con una realtà oscurata, travisata, manipolata durante la dittatura di...
Il fallimento del cinema di Lynne Ramsay - a dispetto della riconoscibilità internazionale, dei suoi interpreti arcinoti, dei nomi illustri che lo accompagnano (qui Scorsese tra i produttori) - sta nell’essere una mera esposizione di gesti, movenze, situazioni, ovviamente anche di immagini. In...
C’è una sorta di fraintendimento su quanto possa essere evocativa un’immagine fissa dalla durata estesa, ripresa in campo lungo, in bianco e nero e dai toni contrastati. Un film realizzato in questa maniera (la maniera del cosiddetto slow cinema filippino) non è per forza di cose...
Quello della vendetta è un problema che riguarda i sopravvissuti. E Jafar Panahi lo è, un sopravvissuto: alla prigione, all’interdizione dal lavorare, al silenzio a cui il potere l’ha condannato e che lui ha rotto girando mentre si trovava ai domiciliari e sfidando il divieto di lasciare la sua...
Alla maniera di tutto il postmoderno americano, anche il cinema di Kelly Reichardt, nel suo minimalismo esibito, è come la controparte alla luce del giorno di una favola oscura che in passato era raccontata coi toni contrastati del genere: noir, horror, mélo, anche heist movie. Nei toni sfumati...
Creature post-umane, supereroi deformi, vampiri innamorati, ma anche poveracci in cerca di vendetta sulla pelle dei ricchi e fanciulle rese folli dal mito crudele della bellezza: in prossimità della festa di ognissanti, vi regaliamo una carrellata mostruosa, tra nuove uscite in sala,...
Melania, annoiata ereditiera di San Francisco, si reca nella cittadina costiera di Bodega Bay per fare una sorpresa a Mitch, un avvocato conosciuto da poco in città. Mentre attraversa la baia diretta verso la casa che l’uomo condivide con la madre e la sorella, Melania viene ferita da un...
Il volto dell’attrice Jara Sofija Ostan e l’obiettivo della macchina da presa della regista Urška Djukic che l’osserva da vicino sono i veri protagonisti di La ragazza del coro. L’indagine del desiderio di Lucia, il personaggio interpretato da Ostan, sedicenne membro di un coro...