
Matteo Marelli
Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»
«Il cervello che sovrintendeva a quegli occhi [...] e a quelle mani coltivate diceva: “Questo qualcosa davanti a me appartiene a un genere che è ovviamente opportuno sopprimere”». Così Primo Levi a riguardo del Doktor Pannwitz, uno dei “luminari” dell’eugenetica, ovvero i responsabili dello...
Al di là del bene e del male ciò che va riconosciuto al teatro di Luca Ronconi è di essere riuscito, in alcuni momenti del suo corso, a manifestare lo spirito del tempo. Determinante, per la riuscita di spettacoli diventati memorabili, è stato l’incontro con i testi: su tutti l’Orlando...
«Caro Man Ray, la colonna sonora non combacia [...]. Meglio un altro tipo di avvicinamento ai tuoi film, [...] evitando di ribadire quanto già detto nella pellicola. In fondo è quanto ho perseguito in questi anni nel mio rapporto con il cinema». A scrivere è Teho Teardo, autore del progetto...