Roberto Manassero
Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P. T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni culturali.
Il cinema ha uno svantaggio rispetto alle altre forme d’audiovisivo che producono le immagini di guerra che da mesi popolano i nostri dispositivi di visione domestica: arriva dopo, è frutto di una riflessione, di una mediazione, naturalmente di una post-produzione. Uno svantaggio che in realtà...
Andrey Khrzhanovsky, padre di Ilya, l’autore del mastodontico progetto DAU, è uno dei più straordinari registi d’animazione della storia del cinema. Classe 1939, autore del celeberrimo The Glass Harmonica, è anche uno dei simboli della resistenza artistica alla censura...
Ci ha pensato Arnauld Desplechin, il più intellettuale dei cineasti francesi, il più legato al rapporto fra cinema e parole, all’idea letteraria dell’autore confuso con la propria creazione, a realizzare finalmente una trasposizione riuscita di un romanzo di Philip Roth, fedele al testo, al suo...
Come molti film dai paesi di cultura islamica che hanno riflettuto sugli effetti della Primavera araba, anche il tunisino Un figlio - alla Mostra di Venezia 2019 - usa il corpo della donna come epicentro delle contraddizioni di un mondo diviso fra progressismo e cultura patriarcale. Il...
Il cinema di Ann Hui, che presentò questo suo ultimo film nel 2020 a Venezia, quando fu anche premiata con un Leone d’oro alla carriera, ha sempre corso sul filo della Storia e dei sentimenti, in uno spazio dove la morale dei personaggi si scontra con la verità dei loro comportamenti. Era così...
Ci sono film che raccontano luoghi, come mappe geografiche in divenire. Il cinema di Hong Kong anni 80, di cui Ann Hui è stata uno dei nomi di punta, ha contribuito a rendere il panorama della città parte dell’immaginario collettivo. Oggi quel tipo di cinema lo si può trovare nei paesi che...
Joana Hadjithomas e Khalil Joreige sono due artisti libanesi che lavorano alla confluenza fra cinema, fotografia e videoinstallazioni. Memory Box, loro terzo film di finzione, è il primo ad arrivare in Italia, dopo che nel 2021 il Torino Film Festival ha dedicato una retrospettiva alla...
Quando nel 1999 il regista ciadiano Mahamat-Saleh Haroun portò a Venezia il suo primo film, Bye Bye Africa, storia a metà tra documentario e finzione di un regista che torna nel suo paese per girare un film, quello che si vide fu il primo lungometraggio mai realizzato...
Ancora Africa e ancora conflitti nel continente più insanguinato. Con Ancora un giorno (2018), Raúl de la Fuente e Damian Nenow danno forma visiva al mondo di Ryszard Kapuscinski, celebre reporter di guerra che nel 1975 si recò in Angola durante la guerra civile. L’irrappresentabilità del...
Mantas Kvedaravicius, regista lituano di 45 anni, è morto il 2 aprile a Mariupol 2022, in Ucraina, colpito da un missile russo mentre cercava di lasciare la città assediata. A quanto pare stava girando materiale con cui documentare la guerra in corso, dopo essere tornato nei...
Da Detroit a Los Angeles, a New York e New Orleans, il paesaggio americano in C’mon C’mon è filmato dall’alto, con belle riprese aeree che per una volta rinunciano all’estetica deformante del drone, e dal basso, nelle case e nelle strade dove la gente parla, lavora, dorme, mangia,...
«In quei nuovi sobborghi che si espandevano a sud di Houston dappertutto spuntavano zone residenziali. Il nostro quartiere era pieno di case in costruzione, il terreno era completamente pianeggiante e il cavalcavia sulla statale era l’unica cosa vagamente simile a una collina. […] Qui non c’era...
Il finale di La fontana della vergine di Bergman (1960) è tra le cose più belle che si siano mai viste al cinema: la testa di una giovane ragazza violentata e uccisa da due pastori (siamo in un Medioevo oscuro e spaventoso, sospeso tra cristianità e paganesimo), viene...
La brutta figura rimediata da Eugène Green durante la proiezione di Atarrabi & Mikelats al festival di San Sebastian del 2020, quando in piena pandemia il regista francese, spirito anarcoide e libertario, rifiutò di indossare una mascherina e fu immediatamente espulso, ha messo in...
Persa credibilità come interprete (in Licorice Pizza fa il verso a William Holden in modo così naturale da far sembrare la presa in giro rivolta a sé stesso), Sean Penn torna a fare la cosa che gli riesce meno bene - il regista - per dialogare in forma mediata con la figlia Dylan, nata...
Vincenzo Agostino è un’incarnazione della lotta alla mafia: da quando il 5 agosto 1989 suo figlio Antonino, poliziotto di Palermo, e sua nuora Ida furono uccisi di fronte alla sua abitazione, non taglia barba e capelli per conoscere la verità. La sua figura scapigliata e omerica è un’accusa al...
È stato Tommaso Pincio a riconoscere per primo in Verso il paradiso, l’ultimo poderoso romanzo di Hanya Yanagihara (Feltrinelli, pp. 768, € 22, traduzione di Francesco Pacifico), una struttura che rimanda alla Commedia dantesca, con una...
Il tempo è una costruzione, la vita è una costruzione, la giovinezza è una costruzione. Le immagini, soprattutto, sono una costruzione, anche se le immagini, a differenza delle persone, non hanno pensieri e per questo colgono in modo spietato la povertà delle illusioni; la miseria, per l’...
La guerra in Ucraina è un fantasma che si aggira da anni nei festival del cinema, europei e non: per una volta possiamo dire che il cinema non ha mancato il proprio tempo. Fin da quando nel 2014 il popolo ucraino filooccidentale è sceso in piazza Maidan contro il presidente filorusso Yanukovich...
Chris Marker è sempre stato un regista del futuro, e non solo per via di La jetée. Quando nel 1997 in Level Five parlò di gaming, cyberspazio e internet, usandoli per capire meglio la Storia (la battaglia di Okinawa), l’...
Con Licorice Pizza Paul Thomas Anderson è tornato a casa, a Los Angeles, nella sua San Fernando Valley, nei luoghi dove è nato (per la precisione a Studio City, nel 1970) e negli anni in cui è cresciuto, quei 70 già altre volte ricostruiti nei suoi film. Non un film autobiografico, ma...
Come lo traduci il tempo al cinema? In tanti modi, ovvio, e uno di questi è il tempo dell’amore. Sei mesi, per esempio, è l’arco temporale che nel classico di Leo McCarey del 1939 Un grande amore (prototipo del famoso remake del 1957, Un amore splendido, con...
Leonora addio di Paolo Taviani racconta il viaggio dell’urna di Pirandello da Roma ad Agrigento nel 1947: è un’avventura rocambolesca, uno sguardo sull’Italia del Dopoguerra, un film sulla storia, sul teatro, sulla morte. Dentro c’è anche un racconto di Pirandello, Il chiodo,...
Il legionario nasce dall’omonimo cortometraggio che il regista bielorusso, cresciuto in Italia, Hleb Papou presentò alla Settimana della critica di Venezia nel 2017 e che già vedeva protagonisti due fratelli italiani, figli di genitori africani, divisi dalla professione e dal destino,...
«Lui, lei, l’altra, e l’altro. Noi stessi», recita una delle frasi di lancio di Fedeltà, romanzo di Marco Missiroli finalista al premio Strega 2019. Evidentemente per l’autore e per gli sceneggiatori della serie che dal romanzo è stata tratta - Alessandro Fabbri, Elisa Amoruso e Laura...