
Giona A. Nazzaro
Direttore artistico del Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.
Che Sam Peckinpah non abbia mai perdonato i tradimenti commessi nei confronti degli Stati Uniti d’America, del suo ethos, del suo stile di vita non è mai stato più evidente che in Pat Garrett e Billy the Kid, il suo decimo lungometraggio se si conta anche Doringo! di Arnold...
Secondo lungometraggio della talentuosa e giovanissima Mia Hansen-Løve (classe 1981), ex firma dei "Cahiers du Cinéma" già fattasi notare con l'ottimo ma inedito da noi Tout est pardonné (presentato alla Quinzaine des Réalisateurs qualche anno fa a Cannes), Il padre dei miei figli...
Che ci crediate o meno, c'è stato un momento in cui una parte consistente della critica cinematografica italiana dava per spacciato David Lynch. Era l’epoca di Twin Peaks. All’indomani della seconda stagione, il pensiero dominante era che la serie girasse a vuoto. Che Lynch non avesse...
La morte si fa bella per il reboot tridimensionale della destinazione finale. Come da tradizione, i giochi si inaugurano con una strage dove si esibiscono divertite crudeltà e inventiva splatter. Nick, a causa di una (pre)visione durante una gara Nascar, riesce a scampare per miracolo insieme...
Dopo Jean-Luc Godard il cinema non è più stato lo stesso. Oggi, in un panorama cinematografico che muta in continuazione, e dove Avatar annuncia tutto ciò che il cinema sarà domani, ci si riferisce alla forza dirompente di Fino all’ultimo respiro come a un fatto scontato....
Tony Stark, un Robert Downey Jr. stellare che danza con folle lucidità sul crinale dell'autoparodia, è sotto assedio: il dispositivo che permette al suo cuore di battere lo divora dall'interno. Così, mentre il governo Usa vuole la tecnologia di Iron Man e Ivan Vanko (un Mickey Rourke che sembra...
Che fare quando la felicità di un matrimonio riuscito rischia di distruggere ciò che resta di un'alchimia erotica una volta irresistibile? Phil (Steve Carell) e Claire (Tina Fey) pensano di avere trovato una soluzione accettabile concedendosi il loro "appuntamento settimanale" suburbano. Per...
Un esempio lampante di Cinema Glocal. Edoardo Winspeare compie un detour formale e autoriale per cantare la resistenza di un centro interculturale di Roma che accoglie bambini di ogni provenienza offrendo un modello didattico genuinamente "interattivo" basato sulla partecipazione e l'...
Johnnie To oggi è il Cinema di Hong Kong proprio come lo era Tsui Hark all'inizio degli anni 80. All'indomani del 1997, quando in vista del ritorno alla Cina della ex colonia britannica i grandi nomi di Hong Kong prendono il largo per Hollywood (con risultati sovente disastrosi), To resta,...
Presentato a Cannes 2009, il film di Alejandro Amenábar dedicato alla civiltà alessandrina e alla figura di Ipazia, filosofa e scienziata che in parte ha anticipato persino le intuizioni di Galileo, è un'opera che merita di essere avvicinata con attenzione. Il mondo della civiltà alessandrina,...
Rispetto al Vietnam, la guerra in Iraq viene processata in tempo reale dal cinema statunitense. Da Redacted a The Hurt Locker passando per Fuori controllo e cose trascurabili come Brothers, il conflitto iracheno rimbalza sulla scena hollywoodiana offrendo l'immagine...
Un film con Jim Carrey è un film di Jim Carrey. Capace di manipolare qualunque materia filmica a sua immagine e somiglianza, Carrey riesce sempre a conservare l'umiltà necessaria per lavorare a favore del film senza mai cedere alla tentazione di correre da solo. I Love You Phillip...
Oggi sono tutti d’accordo: Jim Carrey è un attore immenso. La consacrazione avvenne al Festival di Venezia con The Truman Show. Jim Carrey era diventato un genio dall’oggi al domani. L’acchiappanimali Ace Ventura che fermava i proiettili con i denti, che ballava con i suoi bizzarri...
Un incipit potentissimo. Milano sotto la neve. Un montaggio di dettagli architettonici che rimanda ad Antonioni e poi sussurri e grida di un Gruppo di famiglia in un interno. Il patriarca della famiglia Recchi (Gabriele Ferzetti) si ritira. Cede l'azienda al figlio Tancredi (Pippo...
Pasquale Squitieri è un tabù del cinema italiano. Rimosso dall’agone della critica e delle rivalutazioni, il regista di film come I guappi, Camorra, Corleone, Il prefetto di ferro, Razza selvaggia è uno di quei nomi che non si pronunciano. Secondo il...
«C’è voluta tutta l’ostinazione dei miei amici, di serge silberman, soprattutto, per farmi ricominciare». Nel 1977 Luis Buñuel firma il suo ultimo capolavoro. Tre anni dopo Il fantasma della libertà, giunge Quell’oscuro oggetto del desiderio che tira le fila di un discorso...
Non è complicato capire perché una regista come Nancy Meyers continui a realizzare film intelligenti e divertenti. Dotata di un'eleganza del tocco di matrice classicamente hollywoodiana, riesce a interagire con dive e divi portando sempre a casa il risultato utile. Quello che le donne...
Con Gangs of New York, Martin Scorsese ha intrapreso un percorso di normalizzazione culminato poi con The Departed, il peggior film della sua carriera. Sempre più simile a Woody Allen per come accumula un progetto dietro l'altro, perde mordente anche se prova a ricordarci il...
Il primo numero di Filmcritica apparve l’8 dicembre del 1950 e fu stampato da Nardini, una piccola tipografia romana di via del Babbuino. Missione della rivista era di lavorare sullo specifico filmico al di là dei contenutismi in voga allora come oggi. Cinema come fatto filmico. Non residuo...
Max Von Sydow non ha mai cambiato faccia. A ottant’anni possiede ancora i tratti ascetici di Il settimo sigillo che trascolorano senza apparente soluzione di continuità nelle rughe angosciate di Padre Merrin. Una presenza costante, quella di Von Sydow. Sia nel cinema europeo che in...
C’è stato un momento in cui essere italiani in musica è stato entusiasmante. Alla fine degli anni 70 anche l’Italia viene scossa dall’onda lunga delle ripercussioni che la rivoluzione estetica del punk britannico ha provocato in tutto il mondo. Con una differenza sostanziale: da noi il punk...
Training Day è il film che non ti aspetti da Antoine Fuqua. Un poliziesco senza se e senza ma che i cinefili perennemente a caccia di vibrazioni hard boiled settantesche hanno eletto a cult comunitario. E giustamente. Fuqua, autore di videoclip, spot e di un tutto sommato pessimo ...
Paranormal Activity è un film decisamente tradizionalista. Nonostante la sua aria da reality horror in stile [REC] che deve più ai dogmi di Lars von Trier che ai videodiari zombi di George A. Romero. Lei, perseguitata da un... "fantasma". Lui spera di catturare l'entità su...
L’ultima casa a sinistra di Wes Craven, checché ne dicano i cultisti dell’ultima ora, non è certo un capolavoro: “solo” un film terribilmente feroce, fotografato male e diretto peggio, che, come accadde per certi dischi punk, è riuscito a far diventare tutti i propri limiti formali...
Sulla carta si presentava come un disastro e invece il gioco regge. Un'analista tormentata dal trauma della morte del marito nota temi ricorrenti nelle ossessioni dei suoi pazienti. Attraverso l'ipnosi scopre che le paure dei suoi assistiti riguardano anche lei. C'è lo zampino lesto di Joe...
Il problema non è la lesa maestà felliniana o l'idea che gli Stati Uniti continuano ad avere dell'Italia visto che con tutte le italianate che sforniamo usiamo ancora il dispregiativo "americanate". Com'è possibile che con tutti i talenti a disposizione, Nine sia così inespressivo,...
Per quel che è costato e per quanto ha incassato, si potrebbe concludere erroneamente che il King Kong secondo Peter Jackson appartenga di diritto alla categoria dei flop. Il regista neozelandese era reduce dal trionfo planetario della Trilogia degli Anelli e tutti lo attendevano al...
GIONA A. NAZZARO
L’aurora si chiama Avatar. Come Jake Sully anche il nostro sguardo deve imparare a muoversi in un ambiente nuovo e con un altro corpo. Più veloce, più libero, più agile. Avatar mette in scena in forma di racconto iniziatico il lavoro che il nostro...
Quindici minuti dopo. Una squadra d'assalto munita di videocamera sul casco penetra nell'edificio sigillato per cercare un antidoto: il sangue della prima bambina infetta. Il secondo episodio del progetto di Balagueró e Plaza sviluppa a dismisura gli ultimi dieci minuti del capostipite, gli...
Non è un paese per cani. Torna alle origini Lasse Hallström, con una vicenda di cinofilia garantita per spremere lacrime e mietere cuori. Fattosi notare nel 1985 con La mia vita a quattro zampe, lo svedese è stato assunto da Hollywood come confezionatore implacabile di film buoni per tutte le...