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Ilaria Feole
Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.
C’ era una volta la Jugoslavia, polveriera d’Europa, terra di storie e cantastorie. Ora la Jugoslavia non c’è più, ma le storie si sono moltiplicate, legate con il sangue alla Storia condivisa dai sei nuovi stati indipendenti nati dalle macerie del regime. Raccontare per sopravvivere alla...
Nostalgia canaglia: gli anni 70 (o primi 80), il rock'n'roll, le groupie, il ciclostile, i bus colorati per le tournée. È lo scenario in cui si srotola la classica parabola della band giovanile, dalle prove in garage al primo contratto alle liti che sfasciano il gruppo fino al declino: qui si...
Un talebano catturato in Afghanistan, torturato e assordato da un'esplosione. Deportato in Polonia come prigioniero, fugge. Davanti a lui solo una distesa sterminata di boschi innevati. Una figura di bianco vestita in fuga in mezzo al bianco: nulla di più. Nessun dialogo, niente musica, azione...
Rob Marshall è un ottimo coreografo, un rinomato veicolo per nomination all'Oscar per i suoi attori, ma soprattutto un grande confezionatore di noia. Il suo passaggio dal palcoscenico al cinema ha prodotto film meravigliosamente infiocchettati e imbellettati (Chicago, Memorie di...
Divenuto ormai marchio stampigliato su qualunque superficie, si tende a dimenticare che il pacioso orsetto rossovestito della Disney è nato quasi un secolo fa dalla penna aggraziata di A.A. Milne. Protagonista, negli anni, di diverse serie animate in Tv e di alcuni lungometraggi (dedicati a...
«Prendete l'orgasmo più bello che avete provato. Moltiplicatelo per mille. Neanche allora ci sarete vicino». Così Mark Renton, sullo schermo reso indimenticabile dal volto emaciato di Ewan McGregor, descriveva l'eroina nel cult Trainspotting. Il sesso aggiunto è proprio quello...
C’è una bellezza terribile in Kit e Holly, una bellezza cruda e priva d’anima. È la stessa spaventosa bellezza del panorama americano, delle spietate, sterminate distese di nulla delle Badlands del Montana che danno il titolo al film. È il fascino mostruoso e mortifero del deserto, tagliato...
Catherine Hardwicke, o del nuovo fantasy horror anemico. Il sangue è solo nel titolo (italiano): dopo aver confezionato il primo capitolo di una saga di vampiri in cui non si vede mai una goccia di plasma, la regista passa ai lupi mannari, lasciandoli egualmente a secco di materiale ematico....
Hai paura del buio. Non ci sono punti di domanda. Di domande ce ne sono poche anche fra Eva e Anna, 20enni o poco più, fiori d'acciaio nel panorama piatto delle campagne di Melfi. Quando si vedono si riconoscono, hanno la stessa fibra: forse per questo Anna non chiede nulla, trovandosi la...
Per Virzì l’aveva ancora tutta davanti, per Aronadio ne aveva ben due, per Luchetti era nostra più che sua, ma Isabella Ragonese quante vite ha? Il 19 maggio 2011 compie 30 anni ma «mi pare di averne vissuti 50! Ho avuto tante vite: universitaria, poi teatrante, poi...
La sindrome da opera prima può presentarsi con qualche film di ritardo, se l'opera prima è un documentario ben fatto e intelligente come Ma la Spagna non era cattolica?. Peter Marcias ha talento e una propensione a trattare tematiche e personaggi decisamente fuori dagli schemi del...
Il filo rosso di Creuza de mä guida il documentario di Bruno Bigoni nelle acque del Mediterraneo: le tracce dello splendido album di Fabrizio De André divengono tracce concrete, scie da seguire nella rotta attraverso il nostro mare. Si parte da Barcellona ma si ritorna, inevitabilmente...
Certi film li puoi leggere in filigrana, per vedere cosa volevano essere. Così è il quarto lungometraggio di Eugenio Cappuccio. Guardi Piero Cicala, autore di un tormentone salmastro nell'estate del 1981, e vedi l'ombra di Pippo Botticella. Proprio lui, il "Fred" di Fellini: vedi...
Il senso del pudore ha impedito alla distribuzione dell'ultima fatica targata Dugan&Sandler (giunti alla settima collaborazione) di presentare il film per ciò che è: il remake, o meglio la rivisitazione di Fiore di cactus. Della sublime commedia di Gene Saks resta l'intreccio: un...
Un altro ritratto generazionale è possibile. Teo ha appena passato la notte prima degli esami, ma per sua sfortuna non c'è nessun last minute Marocco ad attenderlo: solo l'amarezza del precariato e la soffocante aria salmastra del suo paesino. L'estate che si dipana sotto i...
«Thank you for waiting». Così leggevano, in estatico stupore, i fan dei Radiohead in un giorno di febbraio, sul sito della band di Abingdon: quattro parole per annunciare l’ottavo album del gruppo. Un disco dei Radiohead è un evento a prescindere, e ciò giustifica la miriade di opinioni di...
Tutto comincia in un campeggio estivo e viene subito in mente Polpette, (s)cult che lanciò Reitman e Bill "Inculafantasmi" Murray. Poi lo schermo si riempie del faccione cresciuto a pane e burro d'arachidi di Ashton Kutcher e viene da pensare male, tanto più che il soggetto è tutto...
«La morte può essere la più grande delle avventure». Lo pensava Tiziano Terzani, giunto agli ultimi giorni di vita dopo aver inseguito una guarigione impossibile in giro per il mondo che era diventato, intero, la sua patria. La stessa frase, curiosamente, la pronunciava Peter Pan, fronteggiando...
È sull'immagine crudele di una morte precoce che si apre Poetry: il corpo riverso di un'adolescente suicida. La poesia non potrebbe essere più lontana, almeno quella poesia che la 66enne Mija insegue. Anziana per accidente, Mija indossa la terza età con classe, con le sue gonne ampie...
«Quale ‘68?». Parafrasando il tormentone dei cinefili e triangolari amanti di The Dreamers. I sognatori, «quale film?», molti hanno stigmatizzato la scelta “reazionaria” di Bernardo Bertolucci di trasformare il Maggio francese nel racconto estetizzato di tre studenti altoborghesi che...
Un giorno qualcuno dovrà calcolare i danni apportati al cinema francese da Amélie Poulain. Yann Samuell nel 2003 ha scritto e diretto un piccolo film emulo del favoloso mondo jeunettiano: Amami se hai coraggio, storia d'amore teneramente feroce in cui una giovane Marion Cotillard e il...
Popolo compassato e ingessato nelle convenzioni per eccellenza, gli inglesi al cinema hanno successo quando il cliché si ribalta. Da Full Monty in poi, il filone degli "squattrinati organizzati", che davanti alle difficoltà economiche buttano all'aria pudore e aplomb britannico per...
Ci sono due svedesi, un irlandese, un inglese e un'americana... Non è una barzelletta, ma l'elenco dei credits di Shelter; che pure, come horror, è abbastanza risibile. Il film segna il debutto negli Usa dei registi Mårlind & Stein, già autori in Svezia di serie Tv. In mano hanno...
Abbiamo imparato ad amarla così: solare, espansiva, un fiume in piena dal mix letale di dolcezza (quella erre moscia che conquista) e sensualità (l’origine francese e quel neo in posizione strategica). Sorridente e spontanea come la prof Melanie di I liceali, come la Camille di ...
Dispiace per Michele Salvemini, in arte Caparezza, incastrato nella seconda fatica cinematografica di Luca Medici, in arte Checco Zalone. In un cameo un po' troppo lungo per essere digerito, esattamente come l'estenuante pranzo di battesimo in cui si svolge, il rapper pugliese si presta al...
Poliglotta, instancabile, mai ferma nello stesso punto. Rubiamo Maya Sansa al suo compito di giu rata al Dubai International Film Festival per una chiacchierata e siamo travolti dalla sua energia: parla indifferentemente italiano, francese, inglese e spagnolo con gli altri giurati, passando con...
Pomigliano d'Arco: un paese in provincia di Napoli. Ma anche: un pianeta a parte. Un comune di quasi 40 mila anime, delle quali oltre 5 mila lavorano nello stabilimento Fiat noto come "Giambattista Vico". Nel torrido luglio 2010, una troupe cinematografica sgangherata e capitanata dal "maestro...
Casa è un albero di frutta finta. Radici che affondano nel suolo americano e producono mele di plastica. Così è l'America: dove regna la bellezza sintetica delle rose in boccio, vere o metaforiche, di American Beauty, i sobborghi ordinati e inamidati di Revolutionary Road....
Per chi ci stesse perdendo il sonno, quest'insulsa commedia Disney risponde ad alcune fondamentali domande. Per esempio: Kristen Bell diventerà mai un talento comico? Risposta: no, per quanto si sforzi di cadere nelle pozzanghere e prendere pugni in faccia. In compenso è ancora la studentessa...
L'alunno Donadei si chiama Daniele ma si fa chiamare Alex, come il protagonista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo e, prima di lui, il ben più illustre vecchio Alex di Arancia meccanica. Platealmente impasticcato e plausibilmente ripetente a vita, è emblema di un sistema...