
Sergio M. Grmek Germani
Coppia affettuosamente annoiata cerca incontri con altri cuori solitari in coppia: ma siamo tutti dei perditempo. Ha ragione Adriano Aprà a sostenere che è il miglior film del regista triestino-goriziano di madre slovena, che, così come sorprese sempre gli amici da inaspettato tombeur...
Il giornalaio Alberto impara (da qualcuno che in un precedente film voleva diventare un signore) che, in un mondo di doppi, la difficoltà maggiore è essere se stessi. Quando dico che ti amo, titolo dell’ultimo film che Giorgio Bianchi riuscì a finire (uno dei migliori musicarelli coi...
Margherita (come la Traviata) detta Mimì (come la Bohème) si abbandona a un romanzo di formazione sadomaso che fa riscoprire alla donna il ruolo di matriarca. Nell’albergo degli assenti che troppo spesso la tv prende alla lettera, privandoci di tanto cinema ancora da scoprire e gestendo con...
Lisa trova nella Milano del declinante miracolo economico un universo di tradimenti come sola ma infinita via dell’amore. Non si finirà mai di riscoprire Lattuada: anche se un grande critico, Giuseppe Turroni, l’ha seguito magnificamente, e anche se questo film ha già attratto qualcuno (da...
La tenera Marina trova nelle saline istriane di Sicciole un duro lavoro, tentazioni maschili e rivalità femminili, e un giovane povero ma innamorato. Coproduzione tedesco-federale e jugoslava (croato/slovena), con partecipazione Rizzoli che s’incarna in Mastroianni, è uno dei rari film a...
1940, il baluardo britannico di Gibilterra vede nascere di fronte, ad Algeciras e Ceuta (riprese a Cinecittà), giochi di spie e sogni d’amore. La donna che: l’anno dopo quella di Hitchcock visse due volte nel titolo italiano del film che già Vortice di Matarazzo preluse...
Cadaveri: il titolo dell’articolo con cui nel 1941 Luchino Visconti spaccò il cinema italiano tra un passato privo di vitalità e un futuro post-fascista da costruire è stato frainteso, come altri gesti critici (la nouvelle vague contro il cinéma de papa, etc.) che, partendo da...