Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta si è occupato di cinema italiano (Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa; Il western italiano; Regia Damiano Damiani; Mario Bava; la curatela, con Stefania Parigi, di Il lungo respiro di Brunello Rondi), di storia della critica (La critica cinematografica; la curatela, con Anna Gilardelli, di Alberto Moravia, Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990), di cinema orientale (Tutto il cinema di Hong Kong). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta e alla Storia del cinema italiano del CSC, oltre che a riviste come “Bianco e Nero”, "Imago", “8 1/2”. Scrive di cinema e musica su "Blow Up". Ha tradotto libri, tra gli altri, di Chinua Achebe, Eric Bogosian, Harry Crews, James Dickey, Barry Gifford, Jim Harrison, Hanif Kureishi, Lorrie Moore, Joyce Carol Oates, Hugues Pagan, Derek Raymond, Colm Tóibín.
Twitter: @APezzotta.

Editoriale - FilmTv n° 42/2020

La mafia immaginaria - Settant’anni di Cosa Nostra al cinema (1949-2019) di Emiliano Morreale (Donzelli, pp. 338, € 30) è uno di quei saggi che si leggono sempre più di rado, specie in campo cinematografico. Il libro di una vita, frutto di un’elaborazione pluridecennale, forte di una...

Cinerama - FilmTv n° 41/2020

No, non è una commediola francese di equivoci sentimentali. Molto meglio il titolo originale, Effacer l’historique - “Cancellare la cronologia” - ma poi chi andava a vederlo? È un film che parla di video di gattini. Cyberbulli. Pacchi tracciabili. Compravendita dei like...

Servizio - FilmTv n° 40/2020

C’è nervosismo, nel nostro piccolo mondo che si occupa di cinema. Sarà perché gli incassi nelle sale riaperte sono inferiori al previsto. Sarà perché quasi tutti i film italiani sono stati ignorati dalla giuria della Mostra di Venezia (e si sa che, in questi casi, un premio...

Cinerama - FilmTv n° 38/2020

Raccontare la genesi di un capolavoro dal punto di vista non degli artisti, ma dei produttori. È un partito preso, che innesca una retorica inevitabile (le virtù del produttore: lungimiranza, pazienza, concretezza); ma nel caso di La dolce vita ha risvolti interessanti e spesso...

L'occhio in meno - FilmTv n° 35/2020

Il palinsesto di un’immaginaria rete televisiva: tg, inchiesta, sceneggiato, tv dei ragazzi, giochi a premi… Tutto più vero del vero. Un film a episodi firmato in modo collettivo per ridere nell’Italia degli negli anni di piombo. Quando i nemici del cinema di sinistra erano la DC (e...

Servizio - FilmTv n° 33/2020

Marco Ferreri è un po’ come Elio Petri: un regista che ai suoi tempi faceva molto parlare di sé (anche se la critica lo amava molto più di Petri); che dopo la morte (nel 1997) è stato dimenticato; e oggi viene riscoperto, da documentari, mostre, retrospettive. Libri un po’ meno, anche se è...

Servizio - FilmTv n° 29/2020

Perché scrivere un libro su Montanelli e il cinema? Come mostra Rinaldo Vignati, se non fu amore corrisposto, fu almeno un tentativo di seduzione. Come tanti intellettuali di destra, Montanelli ostentava un certo disprezzo per il cinema - appena poteva specificava che «non è arte». Ma di cinema...

Servizio - FilmTv n° 28/2020

91 anni, quasi 500 film. Da che parte avvicinarsi a Ennio Morricone? Dalle canzonette, per esempio. E neanche dalle sue, anche se ne ha scritte di memorabili come Se telefonando, per Mina. Da quelle degli altri. Non a caso la corposa antologia di 15 cd Ennio Morricone - The...

Servizio - FilmTv n° 27/2020

90 anni, quasi mezzo secolo di regie. Ma è cambiato il mondo, è cambiato Clint Eastwood, è cambiato il cinema, è cambiato (non sempre) chi scrive di lui. E dopo cinquant’anni si può forse cominciare a mettere in prospettiva e ordinare un’opera sterminata, complessa, contraddittoria. Un’opera su...

Servizio - FilmTv n° 26/2020

Poco tempo fa un amico mi manda un film con Filemail. «Non ti dico niente. Ma lo devi vedere». È El hombre sin rostro di Juan Bustillo Oro (1904-1989), un thriller messicano del 1950 di cui non so nulla. Scopro che si tratta di una furba variazione su Io ti salverò (1945) di...

Servizio - FilmTv n° 24/2020

OGGI NESSUNO RAPPRESENTEREBBE LA GEORGIA DEL 1861 COME FECE VIA COL VENTO NEL 1939. Da qua a dire che il film prodotto da David O. Selznick è “razzista” forse ce ne vuole. Di certo non è razzista nello stesso senso di Nascita di una nazione (1915) di Griffith...

Editoriale - FilmTv n° 22/2020

I primi esempi, futuribili, dovrebbero trovarsi in Ritorno al futuro e nel suo sequel; è comunque da una decina d’anni che nel cinema hollywoodiano compaiono spesso i droni, usati come armi micidiali o strumenti di controllo e di spionaggio. Il cinema di Hollywood, però, è più...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 22/2020

Perché Mario Bava, morto 40 anni fa, è famoso in tutto il mondo? Perché il suo cinema è stato un serbatoio di immagini e di idee di regia da cui hanno attinto tutti, in modo dichiarato e non. Nella prima categoria: tutte le citazioni baviane che ricorrono nei film di Martin Scorsese e di Tim...

Locandina - FilmTv n° 20/2020

All’inizio del film, Trinità non appare in sella, ma steso su una slitta indiana trainata da un cavallo. La prima cosa che fa è sbadigliare. È coperto di stracci, ha la barba lunga, i piedi sporchi. L’incipit di Lo chiamavano Trinità... di Enzo Barboni abbassa la mitologia del western...

Servizio - FilmTv n° 15/2020

Di libri di ricordi sul cinema italiano ce ne sono tanti. Idem di autobiografie in cui i figli fanno i conti con i padri. Forte respiro rapido - La mia vita con Dino Risi di Marco Risi è qualcosa di più: è anche l’affresco e il bilancio di un mondo perduto, di una generazione che, se...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 12/2020

Chi si ricorda di Walerian Borowczyk (1923-2006)? Agli spettatori giovani immagino che il nome dica ben poco. Nessun Nicolas Winding Refn ha piantato la sua bandierina su restauri e retrospettive dei suoi lavori. Vero è che negli ultimi anni non sono mancati documentari, libri, mostre e omaggi...

Cinerama - FilmTv n° 09/2020

Singolare ma emblematico destino, quello di Agnès Varda (1928-2019). Fino agli anni zero, di lei il cinefilo medio conosceva solo due film, di cui uno per sentito dire: Cléo dalle 5 alle 7 e Senza tetto né legge. Se ben ricordo, ai tempi di Jane B. par Agnès V. non è...

Editoriale - FilmTv n° 07/2020

La cosa più interessante degli Oscar vinti da Parasite non è che si tratti di un film non americano. È il fatto che Bong Joon-ho aveva già vinto la Palma d’oro a Cannes 2019. Così come La forma dell’acqua, miglior film e regia nel 2018, aveva vinto il Leone d’oro a Venezia l’...

L'occhio in meno - FilmTv n° 51/2019

Nel Messico rivoluzionario un mercenario svedese e un ex lustrascarpe devono far evadere un leader democratico. A quando un saggio, un convegno, un restauro su Sergio Corbucci? Sulla sua opera mostruosa (in senso buono) esiste solo un remoto e introvabile libro di Orio Caldiron. E non per l...

Editoriale - FilmTv n° 51/2019

Imitazioni, travestimenti, sosia. Agli italiani - o almeno al web - piacciono. Di recente sono circolate le prime foto di scena di Hammamet di Gianni Amelio. Titolo online: «Pierfrancesco Favino è Bettino Craxi, l’impressionante somiglianza». Neri Marcorè è Giuseppe Conte in Stati...

Cinerama - FilmTv n° 50/2019

Il 15 marzo 1991, a Palo del Colle (Bari), la ventitreenne Santa Scorese viene assassinata sotto casa da un folle che la perseguita da anni, nonostante la ragazza abbia più volte denunciato le molestie subite. Lei è un’aspirante missionaria, cattolica impegnata nel sociale, sempre gioiosa; lui...

L'occhio in meno - FilmTv n° 49/2019

Guadalcanal, 1942: il soldato Witt diserta e poi ritorna. Erano bastati due film, a Terrence Malick, per entrare nella storia del cinema: La rabbia giovane (1973) e I giorni del cielo (1978). Poi una sparizione alla Salinger, un silenzio misterioso che alimentava leggende...

Servizio - FilmTv n° 46/2019

Alla domanda «cosa ne pensa della società italiana?» Orson Welles, in La ricotta di Pasolini (1963), rispondeva: «Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa». Ed è vero ancora adesso. Perché? In Ignorantocrazia Gianni Canova lo spiega molto bene. «Mentre in...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 44/2019

Che cosa sappiamo di Cesare Zavattini, meglio noto, all’epoca, come “Za”? Lo sceneggiatore che ha inventato il neorealismo (ma non era stato Luchino Visconti in Ossessione?). Quello che ha teorizzato il “pedinamento della realtà” e sognava di fare un film seguendo la giornata di un...

L'occhio in meno - FilmTv n° 44/2019

Un genetista è stato buttato sotto un treno. Un giornalista e un enigmista cieco indagano. Il secondo film è sempre il più difficile. Anche se Argento raddoppiò gli incassi rispetto a L’Uccello dalle piume di cristallo, dei suoi film prima maniera è uno di quelli che si ricorda di...

Cinerama - FilmTv n° 43/2019

Da L’ultimo pastore a L’uomo senza gravità ne ha fatta di strada il non ancora quarantenne Marco Bonfanti. Da un piccolo documentario su un sopravvissuto nella modernità a un film che è un tripudio di effetti digitali, in cui entrano in gioco anche Netflix e Fandango, con una...

Cinerama - FilmTv n° 41/2019

L’esordio nel lungometraggio di Beniamino Barrese ha un profilo high concept: un figlio gira un documentario sulla madre, la top model anticonformista Benedetta Barzini (nata nel 1943), che dice di voler “scomparire” da un mondo dominato dall’immagine che lei disprezza. O meglio, ha...

L'occhio in meno - FilmTv n° 40/2019

Il sodalizio-simbiosi di due fratelli-ladri viene infranto dall’arrivo di una donna. Uno dei film più belli del cinema italiano, molto amato all’epoca dell’uscita da una parte dei critici, e frainteso dagli altri. Quelli per cui il nome di Pasolini come co-sceneggiatore e promotore appariva...

Cinerama - FilmTv n° 40/2019

Piccolo cinema italiano. Max Giusti si scrive una sceneggiatura (con Igor Artibani e Giuliano Rinaldi), e quale personaggio interpreta? Quello del padre pasticcione, che tanta fortuna ha portato a Fabio De Luigi. E visto che ormai si attinge a piene mani al cinema americano anni 80/90, da...

Speciale - FilmTv n° 39/2019

Matador uscì nelle sale italiane nel 1989, subito dopo il successo di Donne sull’orlo di una crisi di nervi. In una sala dell’Odeon milanese ricordo che il pubblico si aspettava una commedia e si sforzava di trovare pretesti per ridere (trovavano comico persino il finale di...

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