Giulio Sangiorgio

Giulio Sangiorgio

Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio.

Il Tappabuchi - FilmTv n° 49/2018

Sul letto di morte il padre di Hal gli rivela la propria verità: «Non accontentarti, figliolo: la vita è un luna park di fica libidinosa». Amen. Questo porta il figlioletto, anni dopo, a tentare vanamente di sedurre solo bellissime donne. Che lo respingono. Quando incontra Tony Robbins, guru...

Cinerama - FilmTv n° 48/2018

È una donna matura, Isabelle, astronoma francese e professoressa sola nella campagna triestina. Una donna con un segreto, legato a un incidente d’auto su cui si sta ancora indagando, a un figlio tornato in Francia per accudire la moglie in dolce attesa, a un giovane che Isabelle pare incontrare...

Cinerama - FilmTv n° 48/2018

In un luogo che sembra e parla come Napoli suburra, ma non troppo - per farne una categoria dello spirito, prima che una terra da descrivere - un diciassettenne cerca di sopravvivere con la madre. Gioca a calcio, con talento, difensore per chiamata, e bada a lei. Lei che è stata abbandonata dal...

Cinerama - FilmTv n° 47/2018

È un cinema sadico, quello di Mitre. Prende un personaggio, ne testa violentemente gli ideali, misura quanto il pubblico sia lontano dal politico, ne studia l’agire e le parole. Lascia allo spettatore la verifica morale, proponendogli una scrittura opaca, uno sguardo comportamentista. Sceglie...

Cinerama - FilmTv n° 47/2018

Di aspiranti suicidi in cerca dell’aiutino di un sicario è piena la storia: Siodmak (didascalico: L’uomo che cerca il suo assassino, 1931), poi William Castle (Nessuno sa il proprio destino), Regamey (chi?) con Louis de Funès (Omicidio a pagamento), De Broca con...

Editoriale - FilmTv n° 47/2018

Per una piccola casa editrice di cui se potessi comprerei ogni uscita, è ora in libreria l’ultimo lavoro di uno scrittore che mi garba. Lui è Patrik Ourednik, il libro s’intitola La fine del mondo sembra non sia arrivata, la casa editrice è Quodlibet. Il senso della fine di Ourednik...

Cinelab: Intervista - FilmTv n° 47/2018

Un festival cittadino (quello che la Mostra di Venezia non può e non vuole essere, quello che la Festa di Roma non riuscirà mai a essere), per missione chiamato a coniugare cinema grand public e ricerca. L’equilibrio, al 36° Torino Film Festival...

Cineteca - FilmTv n° 47/2018

Michele, palermitano, abita a Siena, lavora come architetto e conduce una vita a impatto zero. Una sera di tempesta, mentre viaggia con un’auto presa in prestito, scorge la carcassa di un uomo sul ciglio della strada. Guai in vista. Ripubblichiamo il cult, perchè il film in questione è...

Cinerama - FilmTv n° 46/2018

Una lotta sindacale, una guerra. Fatta di strategie d’attacco e di difesa, di richieste e concessioni, di territori da conquistare, come in Dell’arte della guerra di Luzi e Bellino sulla INNSE di Milano, ritmata dai comandamenti di Sun Tzu. Qui, in esergo, c’è Brecht: «Chi combatte...

Cinerama - FilmTv n° 46/2018

Di frequente l’alta definizione non crea effetto di realtà. Lo rompe. Pensate a Lo Hobbit, girato a 48 fotogrammi al secondo. I personaggi erano tanto definiti da mettere in crisi la sospensione dell’incredulità: non sembravano hobbit, ma uomini abbigliati da hobbit, cosplayer privi di...

Il Tappabuchi - FilmTv n° 45/2018

Un medico in guerra e un ufficiale folle. Prima di girare Topo Galileo, il suo ultimo tentativo cinematografico, Grillo era già un avanguardista del gentismo: «La gente ha perdonato i miei due film d’autore, la gente è furba: ha fiutato l’inganno e anche se i film li propagandavano...

Editoriale - FilmTv n° 45/2018

«Il mio amico Serge ha comprato un quadro. È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Sono parole di Marc, uno dei protagonisti di «Arte»...

Scanners - FilmTv n° 44/2018

«La pretesa disarmante della “grande opera” e la naïveté di credere che per raggiungerla basti la nobiltà dei riferimenti». Così i “Cahiers du Cinéma” stroncano Mes provinciales di Jean-Paul Civeyrac (autore “Positif”). Sorrido. Che pretesa di grandeur può nascondere...

Punti di vista - FilmTv n° 44/2018

«Non esistono altre prospettive sui fatti», dice Laurie Strode ai due giornalistuncoli che la pagano 3.000 dollari per un’intervista, 40 anni dopo i fatti dell’Halloween di Carpenter. Sono due inglesi, curano un podcast con cui ricostruiscono storie nere e riaprono...

Il Tappabuchi - FilmTv n° 44/2018

1947. L’esistenza di due poliziotti viene sconvolta quando si ritrovano a indagare sul brutale omicidio di Elizabeth Short, giovane con ambizioni d’attrice soprannominata Dalia Nera. In Realismo capitalista, uno di quei saggi che sarebbe meglio aver letto (sono poche pagine, 154,...

Editoriale - FilmTv n° 43/2018

«Intorno a me risplendono i bit. E i bit sono in me. I dati, il codice, le comunicazioni. Nei secoli dei secoli, amen». La preghiera la recita ruotando su se stesso, in quattro tempi, sostituendo ai punti cardinali il nome di profeti del computer (Turing, Von Neumann, Babbage e Lovelace: e così...

Intervista - FilmTv n° 43/2018

Un tedesco è in fuga, nella Francia occupata, in una Marsiglia che no, Christian Petzold non s’è preoccupato di ricostruire. Tutt’altro. Guardatela: la Francia di oggi, con una storia di ieri. È il cinema a lasciare che i tempi coesistano, che il passato si ricicli tragicamente nel presente, ed...

Cinerama - FilmTv n° 43/2018

I tedeschi sono alle porte di Parigi. Tra una retata degli occupanti e l’altra Georg, rifugiato tedesco in Francia, entra in possesso dei documenti di uno scrittore suicida, Weidel, come lui Resistente. Tra i documenti le lettere della moglie, un manoscritto e una promessa di visto dell’...

Cinerama - FilmTv n° 43/2018

Già consacrata dal Leone d’argento per l’esordio Donne senza uomini, la videoartista iraniana Shirin Neshat torna alla forma film. Lo fa prelevando da un’oscura anta della storia del cinema un abito odoroso di canfora, uno schema narrativo abusato, che decide di far risuonare nel...

Cinerama - FilmTv n° 42/2018

Si chiamano ScreenLife movie. L’etichetta è di Timur Bekmambetov, autore di cinema ultrapop e meticcio, volgarmente infantile ma all’avanguardia tecnologica, produttore che sperimenta le possibilità spettacolari dell’oggi (Hardcore!, sci-fi girata a rotta di collo e spregio per il...

Editoriale - FilmTv n° 41/2018

L’uscita in dvd di First Reformed di Paul Schrader e l’aggiornamento al cinema contemporaneo di un testo fondamentale come Trascendental Style in Film ci portano a discutere di un rapporto che oggi, probabilmente, anche solo a dirlo, farebbe sorridere la maggioranza: quello...

Servizio - FilmTv n° 41/2018

Un atto di fede

L’amore di Paul Schrader per Robert Bresson è noto. Il regista francese, assieme a Carl Theodor Dreyer e Yasujirô Ozu, è parte di una trinità cinematografica che ha permesso a Schrader di andare oltre le convenzioni del cinema statunitense. Educato nel...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 41/2018

È fortissimo il senso di Greengrass per gli eventi storici traumatici. È fortissima l’ambizione di fare film in cui il respiro da action cerchi un equilibrio con un posizionamento etico, con la necessità di fare memoria per la massa. Un tentativo di produrre spettacolo d’alto coinvolgimento...

Cinerama - FilmTv n° 41/2018

Ana & Toma. Anatomia di un sentimento. Si sono amati? Certo. Ma di cos’era fatto quest’amore? Cosa li ha uniti? E cos’è stato a consumarli? All’opus n. 4 Netzer fa quello che - da quando Bergman se n’è andato - s’è permesso di fare solo Ozon in CinquePerDue: provare a...

Servizio - FilmTv n° 39/2018

«Wake up!», svegliatevi. L’urlo del dj che apre Fa’ la cosa giusta è da sempre il grido di battaglia di Spike Lee. Da quello che rimane forse il suo film migliore, uscito tra un coro di polemiche nel 1989, Lee è sempre stato il più stridente dei registi afroamericani...

Cinerama - FilmTv n° 38/2018

Sssh. Un vecchio agente segreto (Carpentieri) rivela una storia segreta a una segretaria (Ramazzotti), perché lei ne faccia il soggetto di un film. Un film che, come sempre, lei scrive come ghost writer per uno sceneggiatore bollito (Gassmann). Tutta sua madre (Morante), che fa la...

Cinerama - FilmTv n° 38/2018

Vivere (e sopravvivere) a Piazza Vittorio, Roma, cuore multiculturale nel centro della Capitale, laboratorio meltin’ pot. Abel Ferrara, troupe leggerissima, raccoglie immagini e interviste di gente del luogo (anche Matteo Garrone e Willem Dafoe), entra in scena, rompe la regola dei 180...

Cinerama - FilmTv n° 38/2018

Nove anni dopo lo sbrindellato, ma deciso, e politicamente presente al suo tempo Sogno il mondo il venerdì (presentato a Locarno), il napoletano-milanese Pasquale Marrazzo torna al cinema con Te lo dico pianissimo. Nel frattempo, a teatro, s’è occupato di riscrivere e mettere...

Cinerama - FilmTv n° 38/2018

Già regista di due film dedicati a Dalí (Dalí Pitxot - L’allegoria de la memòria e Dalí’s Last Masterpiece), il catalano David Pujol torna al suo oggetto di studio per celebrarne la memoria in prossimità del 30° anniversario dalla morte (1989). Il documentario, prodotto dalla...

Cinerama - FilmTv n° 37/2018

Secondo un articolo di “Libération” il 60% delle coppie parigine divorziate, per via della crisi, condivide comunque lo stesso tetto. Da qui nasce il settimo film di Dominique Farrugia, umorista francese di successo televisivo. Cosa succede quando una coppia scoppiata (a causa dell’utopia...

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