Giona A. Nazzaro

Giona A. Nazzaro

Direttore artistico del Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.

Cinerama - FilmTv n° 01/2026

Quanta libertà si può… sopportare? E che cosa si deve affrontare per essere compiutamente liberi? Per citare il titolo di un film di Ben Rivers, del quale Óliver Laxe è interprete, “il cielo trema e la terra ha paura e i due occhi non sono fratelli”. Sirât, presentato in Concorso a...

Il lungo addio - FilmTv n° 01/2026

Quanto sembrava lontana eppure vicinissima la New York di Amos Poe (scomparso il 25/12/2025). Era nato a Tel Aviv, ma dalla metà degli anni 70 in avanti diventa il cronachista di quello che accadeva nelle viscere della città prima dell’avvento di Rudy Giuliani e della...

Cinerama - FilmTv n° 52/2025

(Attenzione: spoiler) Non mero virtuosismo, ma un autentico magistero, quello di Park Chan-wook. Vertiginoso ed elegantissimo, distilla dal piacere della messa in scena un malessere abissale che si cela beffardo al di là dell’inarrestabile sequenza d’invenzioni formali. In No Other Choice...

Cinerama - FilmTv n° 51/2025

Straordinaria la devozione cinefila di Arnaud Desplechin, che a distanza di più di 30 anni dal suo primo lungometraggio compone un quaderno di appunti sentimentale per rievocare non solo un apprendistato artistico, ma la storia di come si è battuto. La voce di Mathieu Amalric, suo...

Cinerama - FilmTv n° 50/2025

Il manierismo è una strategia, non una finalità. La misura del film a episodi - lungi dall’essere segno di una carenza d’ispirazione - è la forma che permette a Jarmusch una concentrazione del racconto e un’essenzializzazione del tratto. Come Mystery Train - Martedì notte a Memphis,...

Cinerama - FilmTv n° 50/2025

Sono due le forze che attraversano inquiete il cinema di Giuseppe Tornatore. La prima, da sempre, risiede in una certa tendenza del cinema italiano da cui discendono il suo amore, il suo rispetto e la sua conoscenza del classicismo non come limite ma come orizzonte del possibile. L’...

Piattaforma: Servizio - FilmTv n° 50/2025

Al centro della nuova collection di The Film Club, Fernando Di Leo è un cineasta chiave del cinema italiano. Per anni dimenticato, e infine innalzato agli onori della cinefilia che gli spettano dai pionieri di “Nocturno”, Manlio Gomarasca e Davide Pulici. Sceneggiatore, fra gli...

Servizio - FilmTv n° 49/2025

Osservando nell’insieme delle sue numerose diramazioni il lavoro di Giovanni Cioni si nota, nonostante gli approcci diversificati e le forme adottate, una coerenza - non autoritaria o monolitica - che si manifesta in tutte le articolazioni del suo lavoro cinematografico. Cioni...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 48/2025

Kelly Reichardt è un fatto nuovo nel cinema statunitense, anche se il cinema stesso ci ha messo più tempo del dovuto a rendersene conto. River of Grass è del 1994, e passa anche al festival TorinoGiovani dopo il Sundance e Berlino. Larry Fessenden era uno degli interpreti, e forse...

Cinerama - FilmTv n° 47/2025

Cinque lungometraggi in 25 anni. Nonostante il plauso della critica e l’interesse indiscutibile dei suoi lavori, Lynne Ramsay è riuscita, purtroppo, persino a stare al di sotto dei risultati numerici di Jane Campion, che in 35 anni ha realizzato dieci lungometraggi. Il dato conta perché è il...

Cinerama - FilmTv n° 47/2025

Per Dino Buzzati, scrivere e dipingere erano la stessa cosa. Per Virgilio Villoresi, autore dell’esordio italiano più sorprendente dell’anno - il film che quasi nessuno s’aspettava -, il cinema è una cosa che si ottiene sommando l’insieme dei lavori possibili per creare un territorio dove il...

Cinerama - FilmTv n° 47/2025

Figura esemplare del cinema del XX secolo, Barbet Schroeder, apolide di origini elvetiche, collaboratore e complice di Éric Rohmer e Jacques Rivette, fondatore a soli 21 anni di Les films du Losange, cameo d’autore per registi del calibro di Wes Anderson, Tim Burton, John Landis, regista dell’...

Cinerama - FilmTv n° 46/2025

Due cortometraggi, sette documentari e 13 lunghi. Il cosiddetto “sistema Dardenne” è dentro queste coordinate di un cinema apparentemente inamovibile dal suo partito preso estetico e ideologico. Altrettanto vero è che la regolare irregolarità produttiva dei fratelli - un nuovo film ogni due o...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 45/2025

Le regole del documentario rock sono ferree: teste parlanti, esibizioni, archivio. E poi ci sono le eccezioni. Film che, pur rispettando alla lettera le coordinate del genere, lo trascendono per la pura forza emotiva che i protagonisti riescono a trasmettere, creando un legame emotivo con lo...

Piattaforma: Servizio - FilmTv n° 43/2025

Si potrebbe iniziare dalla fine con un’affermazione: Alain Guiraudie è un cineasta che fa dei film “divertenti”. Il punto cruciale è: come fanno i suoi film a essere così divertenti senza essere delle commedie? E poi: Guiraudie è senz’altro il cineasta francese più “...

Servizio - FilmTv n° 42/2025

Creature post-umane, supereroi deformi, vampiri innamorati, ma anche poveracci in cerca di vendetta sulla pelle dei ricchi e fanciulle rese folli dal mito crudele della bellezza: in prossimità della festa di ognissanti, vi regaliamo una carrellata mostruosa, tra nuove uscite in sala,...

Cinerama - FilmTv n° 42/2025

Sin dal suo esordio, Scott Cooper ha dato prova di una notevole affinità sentimentale con il mondo della musica statunitense. Crazy Heart, ispirato alla vita del cantautore country Hank Thompson, interpretato e cantato da Jeff Bridges, e poi dedicato a Stephen Bruton, non era un...

Locandina - FilmTv n° 41/2025

Si dovrebbe partire dalla fine: dalle reazioni tiepide o addirittura negative nei confronti di Eddington alla prima mondiale di Cannes 78, non appena i titoli di coda hanno iniziato a scorrere. Tutta la parabola di Ari Aster, dalla rivelazione fulminante eppure un po’ sopravalutata di...

Cinerama - FilmTv n° 41/2025

Se dal punto di vista narrativo e filosofico il nuovo Tron: Ares fa riferimento a Frankenstein e alle sue tentazioni prometeiche, i dilemmi dell’AI Ares (Jared Leto), che vuole durare più di 29 minuti senza doversi sbriciolare alla fine di ogni ciclo, sono una rielaborazione “...

Editoriale - FilmTv n° 38/2025

Dopo Vizio di forma, Paul Thomas Anderson aveva dato a intendere che, sì, un altro adattamento da Thomas Pynchon («la voce americana del tardo XX secolo» secondo una celebre recensione del “L.A. Times”) lo intrigava, che gli sarebbe piaciuto cimentarsi con Vineland, ma che,...

Cinerama - FilmTv n° 36/2025

Più Maresco intende “de-fare” un film, “de-pensarne” il progetto, per restare nell’ambito dell’omaggio a Carmelo Bene, e più, come una grazia perversa alla fine del tormento in fondo al tunnel, trova una felicità del gesto questa, sì, davvero “impensabile”. Il trattato della lotta vana di...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 36/2025

Chi era Michal Waszynski? Perché un regista ebreo, di origini polacche, autore di Dybuk, considerato un capolavoro del cinema yiddish, omosessuale scampato alle persecuzioni naziste, collaboratore di Orson Welles e Samuel Bronston, del quale si dice abbia addirittura lanciato Audrey...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 32/2025

Nonostante Eddie Murphy non sia più l’interprete in grado di elettrizzare il botteghino con il suo umorismo, e nonostante il rapido, a volte rapidissimo ricambio generazionale lo abbia trasformato in una sorta di veterano che si continua a rispettare soprattutto in virtù del tempo che fu, di...

Cinerama - FilmTv n° 30/2025

Dopo il successo di Talk to Me, i Philippou avrebbero potuto facilmente passare per la cassa, approfittando di un boom inatteso che si prestava comodamente alla replica seriale. Invece, hanno scelto di restare in Australia e di realizzare un film lontano dalle atmosfere cupe ma forse...

Cinerama - FilmTv n° 28/2025

El jockey è incentrato, drammaticamente e politicamente, su un costante passaggio di stato e dimensioni. Il rapporto simbiotico fra il cavallo e il fantino Remo Manfredini (Nahuel Pérez Biscayart) lascia spazio, nel progredire del racconto, a una danza sul filo del principio d’...

Servizio - FilmTv n° 24/2025

Sly Stone è stato elemento chiave di quella triangolazione musicale che, con Jimi Hendrix e Miles Davis, ha riscritto la musica statunitense ponendo le basi per tutto quello che sarebbe venuto dopo: dai Sugarhill Gang ai Mother’s Finest ai Living Colour ai Fishbone ai dimenticatissimi Hell. La...

Piattaforma: Servizio - FilmTv n° 23/2025

Óliver Laxe, con Sirât, ha dato uno scossone a Cannes 78. Certo: l’unanimismo con il quale il film è stato accolto induce qualche prudenza, ma è innegabile che l’opera confermi quanto di potente era già emerso dai precedenti lavori (e apparizioni) del regista. Laxe è...

Editoriale - FilmTv n° 22/2025

Dopo un altro Festival di Cannes, con il suo carico di film entusiasmanti, le scoperte, le conferme e, perché no?, le delusioni, inevitabilmente ci si pone delle domande su questa cosa che chiamiamo “cinema”, che amiamo e abitiamo, che tanto ci abita e ci lavora: non solo i film, ma...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 22/2025

Se c’è una cosa che Bono sa fare è tenere il palco. Ingaggiando un duello fisico e frontale con la macchina da presa di Andrew Dominik, il film documenta lo spettacolo del frontman degli U2 al Beacon Theatre di New York organizzato per la promozione del suo libro Surrender - 40 canzoni, una...

Cinerama - FilmTv n° 21/2025

Fuori. Ma rispetto a cosa? O dove? Nel mettere in scena la vita di Goliarda Sapienza, colta nella parentesi fra il carcere e la scrittura, Martone rivela una complessità inaudita, pur calata in un percorso autoriale che non ha mai cessato di mettersi in discussione. Filmare l’apparentemente...

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