Filippo Mazzarella

Filippo Mazzarella

Filippo Mazzarella (1967) va al cinema da circa 49 anni e da almeno venti macina una media di due film al giorno senza sapere perché né tantomeno capendo esattamente cosa vede. Allo stesso modo, possiede 12.000 dischi che non ha mai ascoltato e 40.000 albi a fumetti che non ha mai letto. Nonostante il vizio del millantato credito, oltre che a FilmTV collabora anche a Corriere della Sera – ViviMilano, alle riviste Ciak e SegnoCinema e al prestigioso Dizionario Mereghetti. Direttore artistico di Cartoomics e consulente di Asti Film Festival, nel tempo libero vorrebbe completare la sua collezione di giocattoli vintage di Star Wars. Ma non ne ha, di tempo libero.
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Cattivi pensieri - FilmTv n° 19/2011

Chi ha bisogno di supereroi quando i veri capitanamerica pigliano il nemico pubblico n.1 e lo buttano a mare senza neanche farci vedere come? Eppure. Quand’ero piccolo e senza lavoro, volevo essere un famoso X-Man della Marvel: Angelo. Per volare. Da grande, mi sono ritrovato invece a...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 18/2011

A volte vorrei essere giovane. Cioè, giovane dentro, ché fuori dico ancora la mia. Tipo: oh, raga, bella lì. Cose così. A volte vorrei essere più sul pezzo. Cioè, per entrare a vedere Kick-Ass con quel nonsocosa che hanno quelli che li noti che proprio godono e ululano. O per vivere...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 17/2011

Dal criptomarxista don Giulio alla viltade dantesca del cardinal Melville, 25 anni di liturgia morettiana bruciano nell’immensa, stratificata, perfetta imperfezione di Habemus Papam. Nel 1985, dicevamo che Moretti era il latore massimo di un sinistro orrore per l’altro...

Editoriale - FilmTv n° 16/2011

Non voglio entrare nel merito artistico (anzi sì: fa schifo) della fiction di Rai1 Giulio Base’s La donna della domenica né fare incongrui paragoni con l’originale di Luigi Comencini (già non tra i migliori Comencini), ma solo ricordare che anche quel precedente adattamento del romanzo...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 15/2011

Ollallà. Siamo in guerra. E in guerra, si sa, sparare sulla Croce Rossa non è buona cosa. Ora: anche se la furia con cui Natalia Aspesi si è scagliata su “la Repubblica” contro il cinematograficamente inguardabile e ideologicamente impresentabile Goodbye Mama della sedicente regista...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 14/2011

Chi l’ha visto? Silvio Forever, intendo. Pochi, forse neanche buoni. Cui prodest, dunque, come ben si chiede Maurizio Porro dalle colonne del compiacente Corsera? Non sono le uniche domande che solleva l’opera (?) di Faenza/Macelloni, autobiografia (?) non autorizzata del...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 13/2011

Si sa che il cinema americano (un certo cinema, certo: ma proprio quel cinema americano di cui da sempre siamo certi) è un’arte che si regge (anche) sul calcolo, sul ritorno d’investimento, sul marketing. Sul business, insomma. Questa verità incontestabile non ci ha impedito...

Cinerama - FilmTv n° 12/2011

Se ogni valore morale deve misurarsi con la realtà cui lo si applica, Non lasciarmi non poteva che essere raccontato in un presente distopico. In un'Inghilterra uguale e diversa da quella contemporanea, tre ragazzi (Mulligan, Garfield, Knightley: uno più bravo dell'altro) cresciuti in...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 11/2011

Ha ragionissima Mario Sesti: l’Italia messa in scena in Manuale d’amore 3 non esiste se non nei sogni di chi crede di essere stato eletto dal popolo sovrano. Questo significa che invece quella rappresentata da Molaioli nel Gioiellino dovrebbe essere quella “vera”? Macché: data...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 09/2011

Rivedo (sia benedetto YouTube) la spaventosa intervista sanremese della Canalis a De Niro. Quando lui le dice che il suo film «del cuore» è Raging Bull, ovvero Toro scatenato, la povera ragazza d’acchito sembra che capisca RED BULL e poi si corregge in un annichilente RIDING...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 08/2011

Visto che il Paese procede a tentoni, è armonioso e poetico che il buio si percorra sempre e comunque a “balzelli”. Siccome poi mi danno dell’impreciso e del fazioso, prelevo la notizia in agenzia stampa e copio/incollo: «Torna la tassa sul cinema già comparsa nelle prime bozze del...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 07/2011

Cambiano gli sport nazionali, anche al cinema. Se gli attori della nostra società civile hanno sostituito al pacato - o anche no - scambio di opinioni (ovvero quella circostanza al termine della quale ognuno si è sempre tenuto le sue) il negare fascista della più ridicola evidenza (pratica di...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 06/2011

Cosa nostra. La lesa maestà del führer C. Nolan e del suo Inception (niente nomination alla regia? L’Oscar non fa testo, ma ho sorriso) hanno creato tanti malumori, però nessuno s’è chiesto inacidito cosa rappresentasse un 9 (altrui) a Vi presento i nostri. È il bello del...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 05/2011

Oggi niente cinema. O sì? Il fatto è che i contorni si confondono, vecchi titoli si rincorrono e, tra loro, parlano. Producono senso automatico, remake immaginari. Coming soon: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, con S.B.; L’ape regina. Una storia moderna,...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 04/2011

Nuove tipologie referendarie, nuovi orizzonti di democrazia. Fiat voluntas dei soliti. Vota “no” e ti fotto, vota “sì” e ti fotto di meno. Sembra Cetto: è Ansa. Che bella giornata, alla fine, potrebbe staccare più biglietti di Avatar. Sembra Ray Bradbury: è sempre...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 03/2011

Prendo il giornale e leggo che Terry Gilliam gira uno spot per una marca di pasta. Con Cristiana Capotondi. Come mai il mondo è così brutto? Sì, siamo stati noi a rovinare questo capolavoro sospeso nel cielo. Magari mandando tra le stelle Checco Zalone che straccia Clint nel...

Locandina - FilmTv n° 03/2011

Triste destino, quello delle opere di Hayao Miyazaki (e dello Studio Ghibli tutto) dalle nostre parti. Giunti a noi con il contagocce, quasi sempre relegati all’home video e mai in contemporanea rispetto alla loro uscita in patria, i capolavori storici del regista di Akebono sono stati a lungo...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 02/2011

Come insegna il mio vecchio Sabatini/Coletti, l’aggettivo “classico” ha tra le estensioni del suo significato letterale quella che è ormai comunemente considerata come una delle sue accezioni primarie. Ovvero: «che ha raggiunto una perfezione degna degli antichi, da imitare», o «che ha origini...

Servizio - FilmTv n° 02/2011

In inglese lo chiamano skyscraper, in francese gratte-ciel, in italiano grattacielo. Con una significativa contiguità semantica ed etimologica, in quasi tutte le principali lingue europee la forma architettonica più rappresentativa del 20esimo secolo rivela fin dal...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 01/2011

Qualche settimana fa, per puro dovere, mi sono sorbito in una sala gremita il cinepanettone numero X: Natale in Sudafrica. Routine: intrecci da Carosello, gag gratuite, il consueto momento-merda (un topos parentiano, per i futuri esegeti), gli spot non più occulti, etc. Da...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 52/2010

3 (4.) PROPOSITI UMANITARI PER L'ANNO NUOVO

  1. Tentare di non incazzarsi la prossima volta che il führer Christopher Nolan ci farà vedere un suo film in cui è già incontestabilmente contenuta ogni possibile chiave interpretativa da cui a priori non è possibile dissentire.
  2. ...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 51/2010

Torno su una cosa a gamba tesa, per l’ultima volta nel 2010 delle Grandi Mobilitazioni. Premessa: pressoché chiunque entri a far parte della vasta famiglia di "lavoratori dello spettacolo" (fanno ovvia eccezione i dipendenti di Cinecittà, per cui prima o poi faremo un discorso a parte), dal...

Locandina - FilmTv n° 51/2010

Un test iniziale. «Sembra mio nonno quando fa la pipì, Mickey, fa paura!»; «Ve ne darò tante che quando vi sveglierete i vestiti che avete addosso saranno passati di moda»; «E va bene, Michael Jackson non è mai venuto a casa mia per fare la cacca... ma sua sorella sì!». E il monologo: «...Ma la...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 50/2010

Caro Gregorio Samsa, la prima volta che ti ho visto è stato molto dopo Avanguardia Operaia, avevi i capelli e facevi il nemico di classe con De Capitani e compagnia compagna. Poi che sgambettavi anarchico con tale Dario Fo. Poi simpatico tanica-umorista e comediàn comunista, nel Mucchio...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 49/2010

Caro Mario, amico mio, amico nostro, chissà com’è che la tua ultima, inattesa, terribile, sublime zingarata mi ha scosso ma senza lasciarmi di sasso. Cedo sgomento e magari indignazione e chiacchiere ai bischeri che avran cura d’epigrafarti padre di qualcosa (la Commedia all’Italiana, ah) o...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 48/2010

L’altra sera ho inserito il dvd di ______ (inserite un titolo a caso di un “grande classico del cinema”) nel mio lettore Blu-ray e me lo sono goduto su uno schermo HD. Sì, ho detto DVD. Perché un buon dvd fa ancora la sua porca figura anche con l’hardware di ultima generazione (che in pochi due...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 47/2010

La marcia finale della saga di Harry Potter è iniziata sotto il segno di due decisioni “pesanti”. La prima: distribuire il lunghissimo film in due tronconi separati (pratica che non ha mai pagato granché, per inciso). La seconda: rinunciare, malgrado i trailer tonitruanti circolati inizialmente...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 46/2010

Al di là della mia valutazione privata del film (rimando ai 400 colpi, e non è un altro “caso Inception”), che Noi credevamo di Martone (scorciato di 35’ proprio per compiacere gli esercenti terrorizzati) esca in sole 30 sale mi sembra, senza perifrasi, scandaloso. Non mi accodo ai...

Editoriale - FilmTv n° 45/2010

La Keira e la Eva non fanno il red carpet a Roma, perché i centoautori intasano ogni mq di moquette protestando contro il taglio del FUS. La crisi, avverte la cinégauche caviar, è terribile. I posti di lavoro sono a rischio, i capolavori pure (lo dice Isabella Ferrari). Cinecittà come...

Cattivi pensieri - FilmTv n° 44/2010

Vado con mio figlio a vedere un film in 3D in uno di quei multiplex (nel mio caso un Uci, ma capita anche altrove) dove gli occhialini non sono quelli (tecnicamente migliori…) che vengono ritirati dalle maschere della sala e mandati a sterilizzare, ma quelli nella bustina per cui si paga 1 euro...

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