
Filippo Mazzarella
Filippo Mazzarella (1967) va al cinema da circa 49 anni e da almeno venti macina una media di due film al giorno senza sapere perché né tantomeno capendo esattamente cosa vede. Allo stesso modo, possiede 12.000 dischi che non ha mai ascoltato e 40.000 albi a fumetti che non ha mai letto. Nonostante il vizio del millantato credito, oltre che a FilmTV collabora anche a Corriere della Sera – ViviMilano, alle riviste Ciak e SegnoCinema e al prestigioso Dizionario Mereghetti. Direttore artistico di Cartoomics e consulente di Asti Film Festival, nel tempo libero vorrebbe completare la sua collezione di giocattoli vintage di Star Wars. Ma non ne ha, di tempo libero.
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Leggo commenti sgomenti sulla deludente performance del bellissimo film di Gabriele Mainetti La città proibita. Riguardano perlopiù le modalità di lancio, a giudizio di molti inadeguate a un’opera di costo elevato (anche se sappiamo che il cartellino...
Bad Moon Rising dei Sonic Youth (1985)
Al loro secondo LP (Homestead, 8t, 37:33) i sempiterni (e oggi più che mai compianti) Sonic Youth proseguono la loro deframmentazione noise nell’angoscia distopica lo-fi, beffandosi sardonicamente del rock...
The Bends dei Radiohead (1995)
30 anni dell’album #2 (Parlophone, 12t, 48:30) dei...
Con il termine “cult movie” abbiamo definito per decenni quei film che, in difetto di riscontro commerciale o critico alla loro uscita, avevano guadagnato nel tempo sia un seguito di cinefili devoti sia una revisione - non di rado drastica - di valutazione. Principalmente,...
Apprendo da “il Fatto Quotidiano” dell’apertura di un procedimento della procura di Roma (al momento in cui scrivo senza indagati né ipotesi di reato) avviato dall’avvocato Michele Lo Foco, membro del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, organo di controllo del...
Songs from the Big Chair dei Tears for Fears (1985)
A due anni dal notevole The Hurting (l’album della cine-ipersaccheggiata Mad World), i Tears for Fears uscivano con il secondo disco (Mercury, 8t, 41:52), mostro di un’epoca...
L’origine del termine “riccardone” non è chiarissima. Fonti inverificabili dicono sia nato verso la fine del secolo scorso nel forum del sempre benemerito metalitalia.com o forse dalla chat del parzialmente emerito e defunto magazine “Il mucchio selvaggio”. Chiunque lo abbia...
Meat Is Murder degli Smiths (1985)
Come suona una ferita aperta? Come il secondo LP degli Smiths (Rough Trade, 9t, 39:46) dallo splendido titolo animalista, dove nella title track mugghiano bovini destinati al macello. Insoddisfatta di...
In heaven, everything is fine. La donna, il radiatore, quelle guance. Ed Henry, dissoluzione del corpo, o negazione dell’eros, da subito e poi sempre. La folla che tormenta John Merrick. Non sono un animale. Dormire, finalmente distesi, come atto poetico e...
Leftism dei Leftfield (1995)
I primi 90 spingono la musica popolare verso un’elettronica quasi di massa, vendibile e “colta”. Se il 1994 aveva visto uscire capisaldi come Snivilisation degli Orbital, dubnobasswithmyheadman ...
In ambito produttivo “commerciale”, un film high concept dovrebbe ruotare attorno a un’idea centrale chiara, possibilmente innovativa e immediatamente comprensibile al pubblico, nonché avere come punto di forza una premessa in qualche...
Blood on the Tracks di Bob Dylan 20 gennaio 1975: esce Blood on the Tracks (Columbia, 10t, 51:46), uno dei dischi più importanti e belli del Novecento. La chiudiamo qui? Che dire ancora di un disco che non è solo un disco, ma è il ...
Per la seconda volta in un anno, un film di Alessandro Siani fa inarcare il sopracciglio fin dai titoli di testa. In Succede anche nelle migliori famiglie, commedia corale con velleità “adulte”, accadeva perché i font scelti per i credits erano spudoratamente...
Psychic... Powerless... Another Man’s Sac dei Butthole Surfers (1984)
A dicembre 1984 esce l’esordio dei Butthole Surfers, probabilmente il ...
Stando a uno dei più popolari siti di informazione cinematografica, nel solo mese di novembre, tra novità e riedizioni, sono usciti (si fa per dire) nelle nostre sale 73 film, di cui (se non ho fatto male i calcoli e includendo un paio di co-produzioni) 34 italiani...
Second Coming degli Stone Roses (1994)
Col loro primo eponimo album del 1989 i mancuniani Stone Roses sembravano destinati a prendersi il mondo dopo aver inconsapevolmente avviato la (breve) stagione del britpop tra singoli colossali,...
In una considerevole quantità di recensioni dell’ultimo Eastwood spicca inevitabilmente l’aggettivo testamentario. Giusto. Ci sta. Eppure ogni volta che lo leggo qualcosa non mi quadra. Domenica scorsa ho rivisto, per pura passione (sono alla quarta volta), Giurato numero 2...
Nel 2013, Hayao Miyazaki stesso annuncia che Si alza il vento è il suo anime di congedo. Come tale, l’opera viene salutata dal pubblico e analizzata dalla critica, che per il suo take realistico (e quindi relativamente distante dalla sua poetica fantastica) sulla storia (vera...
Vitalogy dei Pearl Jam (1994)
Il neotrentenne Vitalogy (Epic, 14t, 55:30) va pensato in facciate (all’epoca è uscito volutamente prima in vinile e poi in cd). Terzo album, terza cesura: dopo il soft grunge sui generis ...
Dicono che Il gladiatore II potrebbe superare gli introiti al box office del capostipite di 24 anni fa (un record). Vedremo. Intanto, Terrifier 3 spopola anche da noi dove i due primi capitoli (tre, considerando l’antologico Terrifier: L’...
Soon Over Babaluma dei Can (1974), quinto album in studio (UA, 5t, 38:56) dei leggendari pionieri del ...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Filippo Mazzarella
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Korn dei Korn (1994) Are you ready? Nell’opener, la contorta Blind, Jonathan Davis presenta così il suo stile al mondo. Nell’ultima, la sconvolgente Daddy, mette in scena - sdoppiandosi tra vittima e carnefice - la...
Nel finale assoluto di E la nave va di Fellini, Freddie Jones si ritrova a dover dividere una scialuppa con un rinoceronte, ma subito ci spiega che la bestia «dà un ottimo latte». Bisogna imparare a convivere col mostruoso, ci diceva Federico, che se ne...
Nel 1984, un brano - e un video - come Smalltown Boy potevano ancora salvarti la vita. Come il debutto dei Bronski Beat, The Age of Consent (London, 10t, 44:23), apice del synth-pop anni 80 nonché della rappresentazione LGBTQ...
Mi piacciono i film parzialmente o totalmente inaccadenti (so che questo termine non esiste, ma mi piace anch’esso: sicché lo conio). Ovvero quelli in cui a un certo punto quello che si sta vedendo inizia (meglio se non per scelta diretta degli autori...
Autobahn dei Kraftwerk (1974)
Il 1° novembre di 50 anni fa, il...
Esco da un multiplex milanese dopo una faticosa proiezione domenicale del parimenti faticoso (e senile, e mortifero ancorché mortuario) Beetlejuice Beetlejuice. Poca gente, una sessantina di spettatori; ma...
Rusty dei Rodan (1994)
Un capolavoro che ha compiuto 30 anni lo scorso aprile. O lo celebriamo ora o mai più. Anche perché, di quella stagione ormai persa nel tempo dell’esplosione math/post-rock, Rusty (Quarterstick, 6t, 42:21), il...
La pratica di visione è spesso un riflesso condizionato attivato da un reminder. Ormai il lancio di un film avviene perlopiù in rete, ma c’è stato un tempo in cui il web non esisteva e i film venivano promossi con pratiche scomparse o desuete. Come i trailer tv (che...