
Filippo Mazzarella
Filippo Mazzarella (1967) va al cinema da circa 49 anni e da almeno venti macina una media di due film al giorno senza sapere perché né tantomeno capendo esattamente cosa vede. Allo stesso modo, possiede 12.000 dischi che non ha mai ascoltato e 40.000 albi a fumetti che non ha mai letto. Nonostante il vizio del millantato credito, oltre che a FilmTV collabora anche a Corriere della Sera – ViviMilano, alle riviste Ciak e SegnoCinema e al prestigioso Dizionario Mereghetti. Direttore artistico di Cartoomics e consulente di Asti Film Festival, nel tempo libero vorrebbe completare la sua collezione di giocattoli vintage di Star Wars. Ma non ne ha, di tempo libero.
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C'è stato un tempo in cui possedere un film era un atto a suo modo contronatura. Prima ancora delle VHS, quando la visione domestica era prerogativa di pochi appassionati con proiettori 8, 16 o...
Desire di Bob Dylan (1976)
E sono 50 anche per Desire (CBS, 9t, 56:13), che apre con Hurricane e chiude con Sara rendendo superfluo tutto ciò che leggerete ora. È uno dei vertici narrativi di Dylan, che...
Il sistema distributivo dei periodici, in Italia, si regge su un equilibrio ormai fragile tra numero di edicole (o alternative come supermercati e, talora, librerie), tiratura e costi di distribuzione. Negli ultimi vent’anni, la chiusura di oltre il 40% dei punti vendita...
Rubber Soul dei Beatles (1965)
A quattro mesi da Help! i Beatles pubblicano Rubber Soul (Parlophone, 14t, 36:16) e smettono di essere solo una band pop per diventare teoria della musica moderna. È il loro primo LP non pensato...
E così 40 secondi di Vincenzo Alfieri non è riuscito a trasformarsi nel Il ragazzo dai pantaloni rosa di questa stagione, dicono molti commentatori che non hanno di meglio su cui riflettere. Spiace (anche no). Ma ci sarebbe mancato solo vederlo diventare l’ennesimo ...
SESSANT’ANNI. MAMMA MIA. Il 3 dicembre 1965, My Generation (Brunswick, 12t, 36:13), album d’esordio degli Who (Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle e Keith Moon) prodotto dal leggendario Shel Talmy, segna l’istante esatto in cui il...
Degli otto (!) film targati Disney usciti nel 2025 prima del nuovo Zootropolis 2 (pur’esso un sequel), quattro (tutti sottoperformanti o peggio al box office) sono seguiti o quasi (Captain America: Brave New World, Thunderbolts*...
Zuma di Neil Young (1975)
Per Neil Young, il 1975 è un anno cruciale e doloroso: prima l’elaborazione del lutto di Tonight’s the Night, poi il colosso Zuma (Reprise, 9t, 36:31) con cui ritrova i Crazy Horse e trasforma le...
«I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti». La citazione, celebre, è di Umberto Eco (da Numero zero), che rincarava poi la dose notando come per riuscire davvero basti conoscere una sola cosa anziché disperdersi a impararle tutte...
Psychocandy dei Jesus and Mary Chain (1985)
Nel 1985 i Jesus and Mary Chain partoriscono (ehm) Psychocandy (Blanco y Negro, 14t, 38:55), cortocircuito tra caos elettrico velvettiano ed echi di… Beach Boys. Dalla Scozia più grigia, un...
Scrivo un pezzo sui 70 anni di Gioventù bruciata e inevitabilmente m’interrogo su chi sarebbe James Dean oggi; e soprattutto mi accorgo che un tempo i divi non si creavano, ma accadevano. Bastava un’inquadratura, una postura,...
Mellon Collie and the Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins (1995)
Con il loro terzo LP (Virgin, 28t, 121:39) gli Smashing Pumpkins tentano di superare il grunge nel momento della sua dissoluzione. Mentre Seattle implode in un luttuoso...
Ci vuole fegato per spacciare Together di Michael Shanks come un capolavoro. Più di quanto non ce ne volesse per The Substance di Fargeat o addirittura Alpha di Ducournau, ma assai meno di quel che servirà per una stupidaggine come The Ugly Stepsister di...
Love dei Cult (1985)
Il 18 ottobre 1985 usciva Love (Beggars Banquet, 10t, 51:31), secondo album dei britannici The Cult e disco che già segnava una svolta dal post punk gotico dell’esordio verso i prodromi di un hard rock epico che...
Siamo tornati ad aver bisogno di capolavori. Non avevamo mai smesso. Anche se la necessità di eleggere qualcosa a rivelazione è ormai solo simbolica e l’autodafé estetico più o meno collettivo prescinde sempre da una (impossibile) attestazione oggettiva di qualità...
The Head on the Door dei Cure (1985)
I Cure confermano con il loro sesto LP The Head on the Door (Fiction, 10t, 37:47) che The Top era solo un trailer per arrivare alla scientificità da classifica. Pietra dello scandalo, la...
Sta per uscire nelle sale, in anticipo rispetto al previsto, La voce di Hind Rajab, Leone d’argento a Venezia (da vincitore annunciato a vincitore beffato: non è la prima volta e non sarà l’ultima), di cui dovreste sapere tutto. Io non l’ho ancora visto (e sulla carta...
Il primo festival di cinema al mondo è stato la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 1932. Si svolse sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, per la gioia dei suoi ideatori: il presidente della Biennale Giuseppe Volpi di Misurata, il segretario generale (e...
Il cinema contemporaneo (mainstream, ma anche no) e i suoi tutori vivono in quello che mi sembra sempre più un enorme equivoco: confondere la produzione incessante e insensata di immagini con la costruzione di un ...
Per la serie “le grandi verità che si ammettono solo d’estate”: ladies and gentlemen, non abbiamo più un cazzo da dire sul cinema. Né su quello che è stato, chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdàmmoce o’ ppassato...
Old Ways di Neil Young (1985)
Era al 16° LP in 17 anni e già lo davano per morto dall’ingresso negli anni 80: il pallido Hawks & Doves, l’hard scemo di Re-ac-tor, il famigerato vocoder di Trans, il...
Se il Superman di Gunn sia bello o brutto (è brutto) m’importa poco. Però il fatto che a ‘sto giro Kal-el non sia solo chiamato a riaffermare la sua umanità, ma, da subito, precipitato in una rete di implicazioni geopolitiche, etiche e culturali, un po’ mi turba. Sotto la...
Sabotage dei Black Sabbath (1975)
Avevo già previsto prima che questo sarebbe stato il disco “da 50 anni” di questo numero. E poi. Al capitolo VI, i Black Sabbath, la band che ha inventato l’heavy metal (è così) aveva già dimostrato...
Immaginate che fino al 20 settembre la vostra marca di scarpe da tempo libero preferita annunci una megapromozione estiva con una selezione di prodotti a € 9,90 al paio. Entusiasti, correte in negozio. E a quel prezzo ci sono solo due modelli: uno stivale da pugile arancione fosforescente e un...
Dinosaur dei Dinosaur Jr. (1985)
Il grunge, nel cui blob furono poi inseriti a forza, non esisteva ancora quando nel 1984 J Mascis, Lou Barlow e Murph diedero vita ai Dinosaur (la postilla “jr” arrivò in seguito, dopo che una band quasi omonima...
Alla fine è successo. Il 15 giugno scorso ha chiuso i battenti dopo tre lustri d’attività lo WOW, ovvero il Museo del fumetto di Milano. Nonostante l’accordo con l’avvocatura comunale per l’estinzione degli inevitabili debiti pregressi causati dallo stop dell’era COVID-19, l’...
Steve McQueen dei Prefab Sprout (1985)
Nel 1985 gli inglesi Prefab Sprout consegnavano alla storia il loro secondo LP (Kitchenware, 11t, 45:18), uno dei capolavori pop del decennio (e non solo). Con titolo-tributo a un ideale ribellismo...
Ho fatto un brutto sogno. Partecipavo a una tavola rotonda bipartisan sul cinema italiano e all’atto di prender parola criticavo i finanziamenti, dicendo che andrebbero quantomeno rivisti se non addirittura e per paradosso aboliti. Dal pubblico, si sono levati dei ...
Tonight’s the Night di Neil Young (1975)
Registrato nel 1973 ma uscito a giugno 1975 per l’ostilità dell’etichetta, Tonight’s the Night (Reprise, 12t, 44:42) nasce in reazione alla scomparsa di Danny Whitten, chitarrista dei Crazy...
Al di là dell’autoequiparazione di Tom Cruise a dio, che cosa dice davvero Mission: Impossible - The Final Reckoning ? Che nel cuore di un cinema avviato alla smaterializzazione del visibile e all’automatismo narrativo...