
Filippo Mazzarella
Filippo Mazzarella (1967) va al cinema da circa 49 anni e da almeno venti macina una media di due film al giorno senza sapere perché né tantomeno capendo esattamente cosa vede. Allo stesso modo, possiede 12.000 dischi che non ha mai ascoltato e 40.000 albi a fumetti che non ha mai letto. Nonostante il vizio del millantato credito, oltre che a FilmTV collabora anche a Corriere della Sera – ViviMilano, alle riviste Ciak e SegnoCinema e al prestigioso Dizionario Mereghetti. Direttore artistico di Cartoomics e consulente di Asti Film Festival, nel tempo libero vorrebbe completare la sua collezione di giocattoli vintage di Star Wars. Ma non ne ha, di tempo libero.
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Mosso da curiosità morbosa per tutto ciò che è Star Wars, ho messo le mani con colpevole ritardissimo su una copia della parodia hard (ma il termine è riduttivo: si tratta di una rilettura, pur sfrontata, che per scrupolo filologico e precisione della citazione mostra una...
C’è stato un momento all’inizio degli anni 90 in cui, per reazione al grunge divenuto mainstream (e quindi alla portata dei walkman di quelli che per darsi un tono alternavano i Megadeth ai Jesus and Mary Chain), il suono più figo e “segreto” è stato quello del rock’n’roll deragliato di...
«Ho visto alla televisione una delle serate di Sanremo. Ero a cena in casa di amici e non ho potuto sottrarmi. [...] Alla fine mi sono accorto che a loro quella roba piaceva. [...] Non ho mai visto niente di più anchilosato, rabberciato, futile, vanitoso, lercio e interessato. Nessuna idea,...
Al ragguardevole capitolo 13, l’indispensabile e ineludibile ...
Un (sedicente?) lettore, celato dietro evidente pseudonimo (chissà perché i complimenti sono sempre firmati, ma il dissenso si esprime nell’anonimato, e sempre da indirizzi email creati apposta per non essere identificati), mi rampogna per gli 0 e gli 1 in pagella, ma anche per i 9 e i 10...
- BAUSTELLE - L’AMORE E LA VIOLENZA (WARNER)
Dal respiro classico e orchestrale di Fantasma al pop rétro di L’amore e la violenza il passo è (sorprendentemente) breve: i Baustelle guardano indietro e rielaborano il proprio passato con nuova consapevolezza,...
Con 25 LP già alle spalle (di cui 19 pubblicati dalla Columbia), nel 1968 Johnny Cash era già una leggenda vivente, non solo per la sua posizione preminente nel sottogenere dell’outlaw country, ma anche e soprattutto in virtù di un vissuto che non poteva non sfociare nel gesto sublime...
1° gennaio 2018. Non ho niente da fare. Si fa per dire. Ne avrei, ma preferisco prendermi un intero giorno libero anche se non ho residui di cenone da digerire o postumi di brindisi da smaltire. Passo la giornata a letto, forse anche viziato dall’ascolto reiterato in sottofondo dell’ultimo...
1996: un ragazzino trova una cartuccia del videogame Jumanji e scompare. 2017: quattro liceali in punizione scoprono in uno scantinato della scuola la stessa console e vengono catapultati nella giungla come avatar rovesciati di se stessi. Il nerd diventa un colosso con le sembianze di...
Nei weekend ho la tendenza a chiudermi in casa. Durante il giorno leggo fumetti, ascolto dischi, scribacchio. La sera guardo i telegiornali in tv, poi vorrei dedicarmi a quelle serie trendy che passano su Netflix, Amazon Prime, Fox e sa dio di cui amici e colleghi mi dicono sempre un gran bene...
Quello che stiamo cercando
Innanzitutto. Noi siamo lì da sempre (il 21 ottobre del 1977 avevo dieci anni e mezzo ed ero al cinema Manzoni di Milano alla prima pomeridiana italiana: nei dieci giorni successivi riuscii a farmici portare altre tre volte) e dire Star Wars ci fa...
Mi perdoni chi si stordisce coi Protomartyr considerandoli dei fenomeni di originalità, ma sono un vecchio. E come tutti i vecchi, pur piacendomi anche i Protomartyr, lamento che a mancare, a tutto il rock del presente, sia però ormai da tempo quella sensazione di inaudito (nel senso letterale...
2009. Usciva Humbug degli Arctic Monkeys. Infilavi il cd (ai tempi si usava), premevi play, partiva My Propeller e ti si materializzavano in soggiorno (o in cameretta)… gli Smiths. Tali e quali. 2017. Esce Low In High School (Etienne/BMG, 12t, 53:25), undicesimo album...
Non avevo mai sentito parlare (è grave?) di Herbert Shelton, studioso di medicina alternativa e padre fondatore dell’igienismo che il partito vegetariano americano propose addirittura alla presidenza degli Stati Uniti nel 1956, finché non mi è capitato sotto gli occhi per serendipità il suo...
I “co-papà” ex rivali Brad (Ferrell) e Dusty (Wahlberg) hanno fatto pace, ma ora tocca a quest’ultimo subire le stesse pene per colpa del genitore biologico della figliastra (John Cena, che compariva nel finale del capitolo 1). Non bastasse, il Natale perfetto che stanno pianificando per i...
Chi uccide l’uomo d’affari Ratchett in una cabina letto chiusa dall’interno sul mitico treno IstanbulParigi in panne per una slavina? Il detective anglobelga Hercule Poirot indaga su uno strano consesso di presunti colpevoli, ognuno con un motivo per delinquere. Per rispetto di chi non conosce...
Anche ammesso che esista un qualsiasi aldilà, è difficile che Totò Riina e Charles Manson, due tra le maggiori icone del Male a cavallo tra due secoli, curiosamente accomunate dall’essersi accomiatate dal mondo quasi contemporaneamente, possano incontrarvisi. Il primo andrà a tenere compagnia...
Sono passati 35 anni da quando Flavio Giurato voleva essere un tuffatore «per rinascere ogni volta dall’acqua all’aria»; quasi 40 dal suo primo album in studio (Per futili motivi, 1978) sui sei totali che ha pubblicato, di cui ben tre solo negli ultimi dieci anni. Un tempo diceva «...
Una volta erano i comici. Quelli della tv. Ma non dai tempi di Zelig (la trasmissione). Da prima. Il travaso dal piccolo al grande schermo è un fenomeno costante nel cinema italiano medio. Renato Pozzetto. Ma anche in qualche misura Paolo Villaggio. E a scendere. All’epoca...
Per noi vecchi, una delle poche certezze ormai è che non passano sei mesi senza che Neil Young pubblichi qualcosa. A volte sono inutili ed ennesimi remaster del suo sterminato catalogo, a volte capitoli dei suoi archivi live vintage, altre inutili album dal vivo recenti (come...
Il futuro è uno scarto rivoluzionario del desiderio. Il futuro è un’invenzione fantastica e fantasmatica della speranza. L’ottimista auspica un futuro migliore, perché vuole aiutarsi a sopravvivere a un presente orribile. Il pessimista ipotizza un futuro peggiore, perché vuole illudersi che un...
Sotto l’egida From the Vault, per lo scorno dei portafogli dei completisti, si pubblicano da qualche anno concerti storici inediti dei Rolling Stones. Un’operazione archivistica che sinora aveva pescato dal passato remoto o prossimo (l’uscita cronologicamente più vicina fino a oggi era...
Una volta ho incontrato David Lynch. Avevo 23 anni. Cannes, 1990. Alle 10 di sera. Io girovagavo per il Palais deserto munito di un accredito da paria, il tesserino giallo FIF Media (ottenuto gabolando grazie a una rivistina fondata all’università) che regolarmente mi impediva di trovare un...
«Fischia l’orecchio infuria l’acufene» è una delle mille - letteralmente - semplici ma complesse e folgoranti invenzioni di scrittura di Prisoner 709 (Universal, 16t, 70:25), LP #7 di Caparezza. Il titolo va letto come “sette o nove”, e si presta a varie interpretazioni. Come una...
Non è colpa di nessuno se il film più interessante in circolazione è Valerian e la città dei mille pianeti, opera di complessità così inaudita da essere per forza di cose eccessiva e sfiancante, oggetto monstrum in cui precipitano 100 anni di immaginario (e almeno i...
You suffer. But why? Già. Perché? Per leggere queste prime otto parole ci avete messo più del tempo necessario ad ascoltare il brano della durata di un secondo e rotti che chiudeva il lato A di Scum (Earache, 28t, 33:04), LP d’esordio dei Napalm Death (suddiviso in due...
Se gli accadimenti di un lustro sono già un buon metro di giudizio per capire alcune cose della vita, si può dire lo stesso per il cinema? Gli ultimi cinque Leoni d’oro di Venezia: Sacro GRA (2013) di Gianfranco Rosi, Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza (2014...
Ma. I Sonic Youth. Ho passato l’estate a riascoltare tutto quello che hanno inciso (dopo queste prime righe chi è sull’echissenefrega passi oltre). L’ho fatto senza ragioni precise se non quelle di verificare che, in barba a tutte le definizioni che ne hanno dato, non sono stati mai né rock né...
Non spingete, scappiamo anche noi. Dal 1964 al 1969 (in un arco di tempo breve come si addice a tutte le cose davvero belle) fa la rivoluzione con il cabaret macabroacidofolk dei Gufi (oltre a lui, Roberto Brivio, Gianni Magni e Lino Patruno). Roba mai vista, né sentita. Rock...
“Billboard” la rubrica da sempre sotto la voce “rock”; Wikipedia parla invece di dream pop. Al suo quinto album, Lana Del Rey mutua il titolo nientemeno che dall’opera seconda di Iggy Pop, ma il suo stile al sottoscritto (forse viziato dal prepotente ritorno di Twin Peaks e...